Politica

Sanremo Popolare, ufficiale la staffetta tra Tommasini e Artioli alla guida del movimento civico

L'ex candidato sindaco: «Inizia un nuovo percorso per farci trovare pronti alle prossime amministrative»

Sanremo. «Abbiamo deciso di fare un cambiamento per quanto riguarda il coordinamento cittadino, dati i motivi  professionali per i quali mi trovo a vivere un mese in Italia e un mese in Africa. Ritengo che Andrea Artioli che è già presente con Piero Correnti in consiglio comunale possa ben rappresentare il cambiamento e coordinare il nostro gruppo per raccogliere tutte le diverse sensibilità e le istanze che la città ci chiede. Dall’altra parte il mio impegno continuerà, anzi,  si rafforzerà perché i  principi liberali, europeisti, continueremo a portarli  avanti facendo un nuovo percorso civico, per farci trovare pronti alle prossime amministrative. Non è presto parlarne, perché Sanremo, come si sa,  è sempre un cantiere aperto».

Sanremo Popolare, emanazione locale di Liguria Popolare, sceglie i giardini di fronte al Morgana (in tempo di Covid è difficile organizzare conferenze stampa al chiuso) per ufficializzare il passaggio di consegne per quanto riguarda il ruolo di coordinatore del movimento tra Sergio Tommasini e il consigliere comunale Andrea Artioli.

«Un mio avvicinamento al sindaco Biancheri? Diciamo che ci siamo sempre confrontati e parlati anche quando ero in Africa. L’unica cosa che ci accomuna è il bene di Sanremo. Anche con le persone che possono essere state avversarie ci possono essere dei riavvicinamenti soprattutto se c’è una condivisone di valori», puntualizza Tommasini.

«Per quanto riguarda la situazione Festival – dichiara Sergio Tommasiniè  complessa, una cosa che mi viene da dire è sulla gestione dei ristori. La Rai avrà il suo evento mediatico che raggrupperà tanta gente. davanti alla tv. Si potrà chiedere alla Rai di trovare momenti durante l’anno dedicati a Sanremo, oppure ristorare il tessuto cittadino che che attende questo momento tutto l’anno. Sulla decisione del prefetto sul palco non si può tornare indietro».

L’ultima stoccata Tommasini la riserva alla crisi di governo: «Io ritengo che questo governo sia veramente arrivato al capolinea. C’è un manipolo di persone che vogliono mantenere la poltrona, penso al ministro degli esteri che se può essere rappresentato lui come statista siamo veramente caduti in basso. Io ritengo che si debba andare a votare. Diversamente, ci dovrebbe essere o un governo del presidente o un governo formato da persone autorevoli che possano ridare credibilità al Paese».

«E’ un grande piacere per me raccogliere il testimone -dice Andrea Artiolida un politico bravo come Sergio Tommasini che non ha fatto un passo indietro ma si sta sempre occupando al nostro gruppo e alla nostra città. E’ un onore in più che accetto con piacere. Siamo un gruppo di persone che sta portando avanti un messaggio di impegno civico, puntualmente, sul merito non distinti per ideologia per trovare le soluzioni per Sanremo, sia pure in un momento difficile. Basta pensare alla situazione del Casinò, costretto, non solo a rimanere chiuso dal governo, ma a dover versare milioni di euro di tasse».

Servizi, strutture, sanità, progettualità (in calo negli ultimi anni) sono le priorità da perseguire per il gruppo Sanremo Popolare per rilanciare la Città dei fiori.

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