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Sanremo, Marrocco (Fi): «Il Festival va spostato, le priorità siano indotto e lavoro»

«Quest’anno la musica dovrebbe solo traghettare lavoro»

Sanremo. «Il Festival di Sanremo rappresenta una delle ‘istituzioni’ del nostro Paese, ma se lavorare per un Sanremo in presenza significava avere 350 figuranti per battere le mani, allora io le mani le alzo. Il Festival andrebbe spostato, senza se e senza ma: l’indotto che porta la kermesse dovrebbe essere al primo posto. Mi dispiace, ma quest’anno la musica dovrebbe solo traghettare lavoro.

Fare Sanremo per eurovisione, per gli addetti ai lavori, per qualche spazio pubblicitario, per tenere compagnia al pubblico a casa, e lasciare sul lastrico le categorie che oggi più di ieri devono essere sostenute per non chiudere definitivamente, è un ulteriore schiaffo al mondo dei ristoratori, del turismo, delle piccole imprese, degli artigiani e delle aziende locali».

Lo afferma in una nota Patrizia Marrocco, deputata di Forza Italia e componente della Commissione di Vigilanza Rai.