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Sanremo 2021, il popolo del web insorge contro la scelta della Rai: 20mila firme in 48 ore per dire no ai figuranti in sala

Un coro di no per chiedere al Governo e a Viale Mazzini di invertire la rotta, anche al fine di assicurare la parità di trattamento tra tutti i teatri italiani

Sanremo. Il popolo del web insorge contro la scelta della Rai di ingaggiare dei figuranti al posto del pubblico per il prossimo festival di Sanremo: in sole 48 ore, ha già superato le 20mila firme la petizione lanciata su Change.org da Claudio Bellumore. Un coro di no per chiedere al Governo e a Viale Mazzini di invertire la rotta, anche al fine di assicurare la parità di trattamento tra tutti i teatri italiani.

«La Rai, dopo il “no” al pubblico nel Teatro Ariston da parte del Prefetto di Imperia, Alberto Intini, sta pensando di ingaggiare dei figuranti al posto del pubblico per il Festival di Sanremo – esordisce il testo dell’appello online – Visti tutti i DPCM dei mesi scorsi che vietano lo svolgimento di qualsiasi evento aperto al pubblico in teatri, sale da concerto, luoghi assimilabili o addirittura all’aperto, questo è inaccettabile».

«Cosa cambia tra i figuranti e il pubblico? – si domanda infatti l’autore della campagna – Non si tratta sempre di persone sedute in platea che assistono allo spettacolo? Ne differisce solo il nome, un ottimo escamotage legale che offende tutti gli italiani che non possono lavorare nei teatri e quelli che da mesi non possono godere dell’arte».

«In altro modo – spiega – anche tutti gli altri Teatri italiani potrebbero applicare rigidi criteri e protocolli di monitoraggio della diffusione del Covid-19, sanificazione e distanziamento, come hanno già fatto nei mesi estivi con ottimi risultati. La legge è uguale per tutti(?)».

In queste ore, il numero di firme sul contatore della petizione continuano a crescere. Ecco il link alla petizione: Change.org/EquitaPeriTeatri.