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Riqualificare la Pigna di Sanremo, Comune e Regione presentano progetto da 15 milioni

L'annuncio a Palazzo Bellevue del sindaco Alberto Biancheri e dell'assessore regionale Marco Scajola

Sanremo. Riqualificare la Pigna per renderla più accessibile e viva. E’ questo l’ultimo degli obiettivi messi nel mirino delle giunte Biancheri-Toti per la Città dei Fiori, da raggiungere attraverso la presentazione di un progetto del valore di 15 milioni di euro illustrato questa mattina a Palazzo Bellevue dal sindaco di Sanremo e dall’assessore all’urbanistica della Regione Liguria Marco Scajola.

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Sotto l’egida della rigenerazione urbana tanto cara all’esponente di Cambiamo!, Comune e Regione hanno predisposto una serie di interventi sostanziali che – una volta finanziati dallo Stato – potrebbero cambiare radicalmente le condizioni del centro storico matuziano.

Regione Liguria e Comune di Sanremo partecipano con un progetto da 15 milioni di euro per il rilancio del centro storico della Pigna al bando del ministero delle Infrastrutture ‘Programmi Innovativi per la Qualità dell’Abitare’. Il progetto sarà presentato entro metà marzo. Biancheri è Scajola sottolineano come grazie a questo progetto sarà avviata la riqualificazione ambientale, sociale, abitativa e culturale dello storico quartiere della Pigna. Al programma stanno lavorando Regione Liguria, Comune di Sanremo e IRE Liguria (l’agenzia regionale per le Infrastrutture e Recupero Energia), insieme ad ARTE Imperia.

L’obiettivo degli interventi è infatti valorizzare il quartiere, migliorarne la vivibilità e al contempo generare un volano economico, che stimolerà l’insediamento di nuove attività imprenditoriali. Si investirà sulla rivitalizzazione socio-economica del quartiere, si recupereranno gli alloggi sociali, in particolare da destinare a giovani coppie, e gli immobili di proprietà del Comune. Gli interventi finanziati creeranno un effetto moltiplicatore che porterà alla completa riqualificazione, nel medio-lungo periodo, del borgo salvaguardando e valorizzando gli aspetti storici e ambientali. Tassello fondamentale del progetto di riqualificazione è la partecipazione attiva dei cittadini: la popolazione e le associazioni, infatti, sono state coinvolte già in fase di progettazione.

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Saranno riqualificati anche alcuni spazi pubblici, emblema del centro storico della città di Sanremo, quali i giardini Regina Elena, il piano nobile del palazzo Roverizio, la Cappella Bottini ei cosiddetti “caruggi”. Il progetto prevede anche la riqualificazione di spazi ed immobili privati per un recupero ‘diffuso’ di questa parte della città: i proprietari potranno accedere a contributi tra il 30 e il 50% dei costi sostenuti, che si andranno a sommare ai bonus fiscali esistenti. La finalità è di promuovere il recupero degli edifici, molti dei quali sono in condizioni di forte degrado, anche dal punto di vista statico.

In particolare è prevista una Rivitalizzazione socio-economica:
– recupero patrimonio comunale diffuso a destinazione residenziale per la realizzazione di alloggi a canone moderato (ERS): saranno recuperati almeno 20 nuovi alloggi di edilizia sociale in immobili oggi in stato di abbandono e sarà riqualificata parte degli immobili di ERP esistente e già in uso grazie al piano di alienazione del patrimonio edilizio ERP. Saranno altresì realizzati spazi di coworking e cohousing. Alcuni immobili verranno utilizzati come “case parcheggio”, anche per i privati, per consentire la ristrutturazione degli immobili occupati;
– recupero patrimonio comunale diffuso a destinazione non residenziale per l’insediamento di attività economiche e associative;
– riqualificazione e valorizzazione socio-economica degli ex bagni pubblici: recupero degli immobili con inserimento di attività economiche, info point, bagni pubblici;
– valorizzazione dell’Oratorio di S. Brigida per attività culturali e spettacoli;
– creazione di botteghe e laboratori artigiani.

Riqualificazione fisica di immobili e spazi pubblici. Si prevede in particolare di intervenire come segue:
Palazzo delle Rivolte: intervento di completamento del consolidamento e restauro per destinare l’immobile ad attività associative e di edilizia residenziale sociale;
– recupero degli spazi del piano nobile di Palazzo Roverizio soggetto a vincolo storico artistico e sua destinazione – eventualmente in connessione a Palazzo Nota – a funzioni che concorrano alla rivitalizzazione socio-economica e allo sviluppo turistico culturale della città;
– restauro e valorizzazione della Cappella Bottini donata al Comune e che sarà restaurata e aperta al pubblico d’intesa con la Soprintendenza.

Incremento della qualità abitativa nel borgo, con interventi di miglioramento dell’accessibilità e di valorizzazione degli spazi di prossimità – recupero/potenziamento del sistema delle piazze e delle connessioni pedonali quali spazi di incontro, svago, e contenitori culturali, che rappresentano una risorsa per la qualità abitativa del borgo.

Si prevede in particolare:
riqualificazione diffusa delle piazze e delle percorrenze del borgo della Pigna, soggette a vincolo ambientale: rifacimento pavimentazioni tradizionali e arredo urbano (con interventi sulle urbanizzazioni e sottoservizi);
riqualificazione Giardini Regina Elena che costituiscono un polmone verde per il quartiere e per la città;
sviluppo della banda larga e delle dotazioni di servizi per un borgo “smart”.

Promozione, supporto ed incentivazione al recupero diffuso mediante promozione, supporto qualitativo ed incentivazione economica alla riqualificazione di spazi e immobili privati.

Si prevede in particolare:
incentivi al recupero da parte di privati, mediante contributi fino al 50% dei costi sostenuti, da erogarsi sulla base di progetti di intervento coerenti con le finalità del programma che potranno aggiungersi ai contributi del recupero edilizio finanziati dal Governo (ecobonus, sismabonus) e agli altri incentivi per i lavori di ristrutturazione delle case e della riqualificazione energetica. Gli interventi privati potranno altresì beneficiare dell’esenzione TOSAP e, relativamente alla seconde case, anche dell’agevolazione IMU grazie ad una regolamentazione che verrà approvata dall’Amministrazione;
– promozione di attività di comunicazione e formazione per diffondere corrette modalità di intervento sul costruito storico;
– un rimborso per le spese tecniche progettuali in relazione al reddito.

Al fine di raccogliere le domande dei proprietari che vogliono aderire al bando, dal 1° febbraio Regione Liguria e Comune di Sanremo apriranno uno sportello in piazza Nota, 2, presso il Museo Civico. Lo sportello sarà operativo fino al 26 febbraio.

“Si tratta di un progetto importante che riqualifica la Pigna, il cuore antico di Sanremo – afferma l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche economico, culturale e sociale. Grazie al coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni, le azioni che verranno intraprese risponderanno alle reali esigenze del quartiere e di chi lo vive quotidianamente. Il recupero di elementi importanti, tra cui l’Oratorio di Santa Brigida e un piano del Palazzo Roverizio con il consolidamento ed il restauro del Palazzo delle Rivolte, sono un elemento fondamentale per la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Un altro obiettivo importante – conclude Scajola – è la rivitalizzazione socio-economica del quartiere, che darà nuova vita ai ‘caruggi’ e stimolerà l’insediamento di attività economiche. Un progetto ambizioso che prevede, quindi una riqualificazione a 360 gradi del centro storico”.

“ E’ un progetto davvero molto ambizioso – spiega il sindaco Alberto Biancheri – e se riusciremo ad accedere al finanziamento avremo l’opportunità di avviare uno dei programmi di rigenerazione urbana, sociale ed economica più importanti di sempre e mai realizzati nella Pigna, per investimento economico e trasversalità dell’iniziativa. Il motore principale del progetto saranno gli investimenti di riqualificazione e recupero di spazi, giardini ed edifici pubblici, ma il vero volano economico e sociale dell’iniziativa sarà rappresentato dal coinvolgimento dei privati, che andremo a stimolare tramite diverse leve fiscali, con incentivi e detassazioni. In questi ultimi anni a Sanremo abbiamo visto delle zone della città mutare notevolmente con un modello d’intervento preciso: prima sono arrivati gli investimenti pubblici di riqualificazione urbana, e subito dopo quelli privati in ambito commerciale, produttivo e residenziale. E’ lo stesso schema che vorremmo replicare qui ma allargandolo ad una platea di circa 800 nuclei familiari residenti. Per la Pigna può essere davvero un punto di svolta”.

+++A breve le interviste al sindaco Biancheri e all’assessore Scajola+++

Le slide sul recupero della Pigna