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Porto di Ospedaletti, l’associazione “Ponente Cultura e Ambiente”: «Opera incompiuta, enorme danno ambientale»

«La prossima sfida è sulla riqualificazione dell'area portuale, ormai già compromessa»

Ospedaletti. «Come associazione “Ponente Cultura e Ambiente” abbiamo preso atto dell’ultimo pronunciamento della Magistratura sul porto di Ospedaletti, iniziativa privata dalla storia contrastata, ferma da anni e oggi incompiuta.

A fronte di questo increscioso epilogo, vogliamo ribadire quanto tale situazione rappresenti un enorme danno ambientale e di immagine per la cittadinanza, dovuta a nostro avviso ad una mancanza di visione circa uno sviluppo territoriale di più ampio respiro, al di là e sopra operazioni speculative senza alcuna garanzia per l’interesse pubblico.

In particolare la nostra costa è stata attaccata da una portualizzazione eccessiva, che ha eliminato oasi di interesse naturalistico, come nel caso di Ospedaletti: per queste bellezze peculiari il nostro Ponente era conosciuto dai tempi della nascita del turismo di qualità. Questa purtroppo è davvero una ferita aperta di cui soffre tutta la comunità!

Il Comitato spontaneo di cittadini Baiaverde ha da subito espresso una forte e circostanziata posizione di contrarietà al progetto del porto, una costruzione estremamente impattante, e l’ha portata avanti coerentemente: ora si valuterà la possibilità di una eventuale class action a tutela della collettività, dell’ambiente e del danno subito in tutti questi anni.

Il futuro del nostro splendido e fragile territorio ha bisogno di una sempre maggiore cura del bene comune e dell’ambiente, della sua salvaguardia e difesa, per la migliore valorizzazione. La prossima sfida ora è sulla riqualificazione dell’area portuale, ormai già compromessa, e su questi prossimi interventi presteremo la massima attenzione» – dice il Comitato direttivo di Ponente Ambiente e Cultura.