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Polizia municipale di Diano Marina, il bilancio delle attività svolte nel 2020: elevate multe per 140mila euro foto

Il commosso ricordo del comandante Franco Mistretta: «Quella notte tra il 4 e il 5 marzo quando il Ponente scoprì il Covid»

Diano Marina. Sono state 3.942 le infrazioni elevate per il mancato rispetto del  Codice della strada per un totale di 140mila euro di multe (100mila già riscossi), 38 punti decurtati dalle patenti di guida, 108 veicoli rimossi a seguito infrazioni, 3 relitti di veicoli abbandonati rimossi e smaltiti, 2 sospensioni di patente e una per sospensioni di carta di circolazione.

Lo si desume dal bilancio delle attività del comando di Polizia municipale di Diano Marina diretto dal comandante Franco Mistretta. Sono state elevate anche 100mila euro di multe per mancamento pagamento del ticket dei parcheggi, mentre la Gestioni Municipali ne ha incassati 160mila. Ventuno gli  incidenti stradali rilevati, 1 mortale.

Per quanto riguarda i controlli sulle cosiddette Scia, (aperture, subingressi, chiusure, accertamenti vendite speciali) sono state eseguiti 45 interventi diretti e controlli del mercato settimanale, 45 interventi in occasione di eventi commerciali sul territorio comunale, 4 indagini ed accertamenti “affitti in nero”.

Sei i soggetti identificati nell’ambito di attività di contrasto al commercio abusivo. Le pattuglie comunque, sia in uniforme che in abiti civili, in adempimento all’indirizzo politico dell’assessore alla Polizia locale Luigi Basso, quotidianamente hanno presidiato il territorio, ivi compresa la nuova stazione ferroviaria e tutti gli altri obiettivi sensibili.

Cinque le attività attività di osservazione e analisi di alcuni particolari contesti familiari. Sono state accertate situazioni di profondo disagio sociale e si è proceduto con interventi finalizzati a sostegno delle fasce deboli in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune . L’attività di contrasto agli abusi edilizi sono state verificate 37  ordinanze emesse dal Settore VII e sono stati controllati 26 provvedimenti emessi dal Settore V. Ad oggi non risultano sottoposti a sequestro preventivo cantieri edili.

A seguito di provvedimenti di Protezione Civile emessi dal Settore VII del Comune  sono stati eseguiti 26 servizi di vigilanza dinamica con  costante monitoraggio del territorio, della rete stradale e dei corsi d’acqua,  dei bollettini meteo e delle allerte attivate dalla Regione Liguria con interventi straordinari sulla circolazione stradale e assistenza alla popolazione civile con l’ausilio di volontari nominati dal Comune e da
Federalberghi.

SERVIZIO DI CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL COVID-19
1755 ore di pattugliamento dinamico e statico dedicato al contrasto della diffusione del Coronavirus,  415 ore in servizio di Ordine Pubblico,  756 persone controllate nei loro spostamenti in relazione ai provvedimenti governativi,  6 segnalazioni all’A.G., 12 sanzioni amministrative.

Mistretta ricorda in particolare la notte tra il 4 e 5 marzo, quando vennero alla luce i primi casi di Covid del Ponente in un albergo cittadino: «Il sindaco era a Roma per un impegno istituzionale ma è in
costante contatto con il Direttore Generale dell’Asl Imperiese e con il nostro Comando. Due turisti sono risultati positivi al Covid 19. Facevano parte di un gruppo di trentadue persone provenienti dalla Lombardia ed erano ospiti dal 22 febbraio in un noto hotel cittadino. E’ quasi mezzanotte quando arriva la conferma.  occorre intervenire immediatamente per isolare l’hotel, proprietari compresi. Bisogna fare presto affinché il contagio non si diffonda. La mezzanotte è passata da tre minuti quando il sottoscritto, nella sua qualità di Comandante del Corpo di Polizia Locale comunicai il provvedimento ai titolari dell’albergo, sulla scalinata di ingresso dell’hotel indossando una mascherina di fortuna e un paio di guanti monouso trovati per caso in fondo ad un cassetto. Giovedì 5 marzo e stata  una giornata convulsa e interminabile. Siamo sotto i riflettori: il primo caso di coronavirus in provincia di Imperia è qui a Diano Marina. Siamo entrati nella storia …e non lo sappiamo ancora. Ci sono molte cose da fare, occorre assicurare un pasto caldo agli ospiti dell’albergo e organizzare il loro trasferimento, visto che l’hotel rimarrà chiuso ad oltranza. La Casa di Riposo mette a disposizione del cibo caldo e sarà nuovamente il Comandante con la Protezione Civile a lasciarlo lì sulla porta di servizio in quanto è pericoloso accedere all’interno. Si respira un’aria irreale, immobile, c’è un senso di vuoto e di sgomento, si vive in un tempo sospeso. I rari passanti evitano la zona, peraltro presidiata dal nostro personale e dalle altre forze dell’ordine. E’ tardo pomeriggio e piove a dirotto quando su  un pullman turistico condotto da un’autista che pare un astronauta, gli ospiti vengono allontanati dall’hotel e ricondotti ai luoghi di provenienza. La loro vacanza finisce così con un uggioso saluto dal finestrino e una raffica di foto scattate dai cronisti. Non è stato semplice risolvere una situazione così delicata in poche ore ma grazie all’abile regia del sindaco Chiappori e di alte autorità regionali ci si è riusciti. L’albergo chiuso e buio ha un aspetto spettrale. Sulla scalinata rimane solo un gatto accovacciato, noncurante di tutto questo silenzio. Nei giorni successivi altri casi si verificano in altri hotel. Molte persone si ammalano e non si capisce bene se si tratti di influenza o di qualche cosa di diverso. La situazione diventa drammatica quando nella serata di lunedì 9 marzo viene dato l’annuncio che tutta l’Italia è “Zona Rossa”: siamo in piena pandemia».