Minacce al presidente di Regione Liguria Toti, la solidarietà del mondo politico

«É consiglio vivamente di tenere aperti i bar e i ristoranti, per Natale, diversamente faremo disastri. Conosce le bombe? … Ok», si legge nella missiva anonima

Genova. Il mondo politico ligure e non solo sta esprimendo la propria solidarietà al presidente di Regione Liguria Giovanni Toti che negli scorsi giorni è stato il destinatario di una lettera minatoria in busta anonima, in cui lo si invitava caldamente a tenere aperti bar e ristoranti nei giorni di Natale «diversamente faremo disastri. Conosce le bombe? … Ok», si legge nella missiva.

«Esprimo tutta la mia solidarietà al presidente Giovanni Toti per le minacce inaccettabili di cui è stato destinatario – ha scritto l’onorevole Manuela Gagliardi, parlamentare di Cambiamo!, il partito guidato da Toti – . Il clima di tensione sociale che si sta instaurando a causa della situazione economica rischia di diventare insostenibile. È necessaria un’azione più concreta e tempestiva di sostegno al tessuto imprenditoriale. Gli italiani stanno dimostrando grande responsabilità, ma non possono pagare il costo di questa emergenza. La maggioranza e il governo si diano una mossa, non bastano sussidi, servono un progetto concreto di rilancio ed una contestuale campagna vaccinale capillare per fare ripartire le attività e l’economia».

«La nostra solidarietà al presidente Giovanni Toti, destinatario di una lettera minatoria in cui si minaccia l’uso di una bomba . hanno scritto in una nota i deputati Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco di Forza Italia – . Intimidazione che, ne siamo certi, non fermerà il lavoro della Regione Liguria al fianco dei commercianti e delle categorie esposte alle scelte del Governo senza riceverne i sostegni necessari».

Solidarietà anche dal gruppo consiliare Cambiamo! in Regione Liguria: «In una missiva recapitata nel suo ufficio, infatti, in forma anonima sono state evocate addirittura le bombe relativamente alla mancata apertura di bar e ristoranti nei giorni delle festività natalizie, misure sulle quali, peraltro, il presidente Toti e tutta l’amministrazione regionale non hanno avuto alcun potere, essendo stata una decisione presa in totale autonomia dal Governo centrale. Speravamo di iniziare questo 2021 con un altro passo. E invece l’anno si è aperto così, con le polemiche al benvenuto al mondo della prima nata a Genova e con le minacce di violenza scritte in forma anonima. Rinnoviamo l’invito ad abbassare i toni e a mantenere anche la più aspra polemica politica nel solco del reciproco rispetto».

«Solidarietà della Lega al presidente Toti per la lettera vile che ha ricevuto. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati presto. Chi usa intimidazioni e minacce prova a tenere sotto scacco la Regione, ma non ci riusciranno. Il clima è avvelenato da scelte contraddittorie di un Governo di dilettanti», commenta il deputato Edoardo Rixi, commissario della Lega in Liguria.

«Esprimiamo solidarietà al presidente Toti per la lettera minatoria ricevuta nei giorni scorsi – scrivono Simone Farello e Luca Garibaldi, rispettivamente segretario e capogruppo del Partito democratico ligure – . Un messaggio violento e delirante, che ricorda i periodi più bui della storia del nostro Paese. La violenza, fisica e verbale, e le minacce non possono trovare alcuna giustificazione. Confidiamo che le forze dell’ordine facciano piena luce su questa vicenda».

«Ferma condanna a qualsivoglia minaccia: le lettere minatorie destinate al presidente di Regione di cui riceviamo notizia in queste ore ci ricordano i periodi più bui della storia italiana del secolo scorso – dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle – . Ferma condanna! Certamente, però, se da certa politica in generale i toni fossero più pacati, forse non si alimenterebbero le farneticazioni di quello che è senza ombra di dubbio uno sparuto numero di persone. Siamo ancora in tempo per far sì che il 2021 parta con un messaggio diverso: di speranza e non di assurde e inutili divisioni; di pace e certamente non di violenza, compresa quelle di parole e pensieri indegni di una società civile».

Solidarietà anche dal capogruppo regionale Lega Liguria-Salvini Stefano Mai, dal presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria e consigliere regionale Lega Liguria – Salvini Gianmarco Medusei, dal vicepresidente della giunta e assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana, da Andrea Benveduti assessore regionale allo Sviluppo economico, da Sandro Garibaldi, vice capogruppo regionale Lega Liguria – Salvini e dai consiglieri regionali Brunello BrunettoAlessio Piana e Mabel Riolfo: «Massima vicinanza e solidarietà al presidente della giunta regionale Giovanni Toti per la vile lettera minatoria anonima che ha ricevuto nei giorni scorsi. Il clima in Liguria, come in altre regioni del Paese, è avvelenato anche per le decisioni contraddittorie e le scelte confuse fatte da un Governo di dilettanti a Roma. Tuttavia, ciò non può neanche lontanamente giustificare le minacce, l’odio e la violenza, che vanno sempre condannati da tutti, senza se e senza ma. Ci auguriamo che i responsabili di questo grave atto intimidatorio siano identificati al più presto dalla Polizia».

«Il clima di tensione sociale che si è creato a causa della situazione economica rischia di diventare insostenibile – afferma il Presidente di Liguria Popolare Andrea Costa – la violenza sia fisica che verbale non può trovare alcune giustificazione e mi auguro che il responsabile di questo gesto vile sia identificato al più presto. Al Presidente Toti la solidarietà mia e di tutto il movimento, l’intimidazione non fermerà il lavoro che l’amministrazione ligure sta portando avanti nell’interesse di tutta la comunità».

«Ho appreso della lettera minatoria indirizzata al Presidente Giovanni Toti. Intendo esprimere a nome di Liguria Popolare Sanremo la piena solidarietà e vicinanza all’amico Giovanni oltre che la ferma condanna verso ogni forma di violenza – ha dichiarato Sergio Tommasini – . Purtroppo da parte di troppi non si comprende che un linguaggio coniugato sui modi dell’odio e della deligittimazione dell‘avversario politico e delle idee diverse apre gli spazi alla violenza creandone le condizioni. Liguria Popolare Sanremo auspica che da parte di tutte le forze politiche e sociali vi sia analoga condanna e condivisone del confronto ideale quale unico ambito per il dispiegarsi della dialettica politica».

«Esprimo la mia vicinanza e solidarietà al presidente della Regione Giovanni Toti, destinatario di una inaccettabile e preoccupante lettera di minacce – scrive Claudio Muzio, consigliere regionale capogruppo di Forza Italia-Liguria Popolare – .La violenza, a partire da quella verbale, non è e non potrà mai essere la risposta ai gravissimi e drammatici problemi di questo tempo. La profonda crisi economica generata dall’emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in una crisi sociale di cui già da qualche mese si vedono i segnali e che può purtroppo diventare terreno di coltura di forme violente di reazione all’attuale situazione. La politica e le istituzioni hanno il dovere di fare quanto in loro potere affinché ciò non accada. La Regione, per quanto di sua competenza, continuerà a mettere in campo ogni sforzo possibile a sostegno delle categorie maggiormente colpite dalla crisi, come fatto dall’inizio della pandemia dal presidente Toti, che su questo fronte è stato in prima linea assieme alla maggioranza che lo sostiene in Consiglio regionale».

«Conoscendo benissimo il grido di dolore che si alza da chi vuole lavorare e vuol tenere in vita le proprie aziende, condanno fermamente la grave minaccia recapitata per posta ed esprimo, unitamente a tutto il mio partito, la più forte vicinanza e solidarietà a Giovanni Toti». L’assessore regionale Gianni Berrino esprime solidarietà al presidente di Regione Liguria che ha ricevuto una lettera intimidatoria in cui si minaccia l’uso delle bombe se non si dovessero riaprire bar e ristoranti.
«Ormai da quasi sei anni condivido con il Presidente Toti questo grande ed anche gravoso impegno di amministrare la Regione Liguria – prosegue Berrino – Conosco ed ho condiviso molti dei ragionamenti per aiutare le imprese colpite duramente dal Covid e abbiamo insieme stanziato ingenti somme per aiutare proprio bar e ristoranti durante l’anno appena trascorso».

«Non posso ancora credere che qualcuno abbia scritto a Giovanni Toti parole così vergognose – così dice l’assessore Simona Ferro – in questi mesi Giovanni Toti si è sempre battuto perché insieme alla salute dei liguri e degli italiani, si pensasse anche alla tenuta economica e sociale del Paese andando spesso in aperto scontro diretto con il governo di Roma». Questo è il primo commento dell’assessore Ferro alle minacce ricevute da Giovanni Toti.
«In questi primi mesi di lavoro mi sono resa conto come la situazione economica di molti sia al limite e come alcune categorie soffrano più di altre, ma ciò non giustifica, né ora né mai, parole come quelle inviate a Giovanni Toti. Il numero altissimo di aziende che hanno chiuso nell’anno appena trascorso sono la testimonianza come vi sia una reale emergenza e questo vile attacco alla democrazia è un pessimo segnale di quanto potrà accadere un domani se il governo non deciderà di mettere mano seriamente alla questione socio/economica».

Solidarietà anche da Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, che su Twitter ha scritto: «Solidarietà al Presidente della Liguria, Giovanni Toti per le inqualificabili minacce ricevute. L’esasperazione non giustifica in nessun modo il ricorso alla violenza, tantomeno alle bombe, che evocano altre stagioni tragiche. La Regione Liguria e tutto il centro-destra continueranno a sostenere le categorie più colpite dalla pandemia».

«Solidarietà al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti per le minacce inqualificabili ricevute. È comprensibile il disagio economico che affrontano tante categorie ma la disperazione non può mai generare in un clima d’odio che è giusto condannare fermamente». Lo scrive su Twitter Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

«Capiamo l’esasperazione di chi non può lavorare, sfamare la propria famiglia, con risarcimenti spesso tardivi e irrisori. Ma sono inaccettabili i messaggi di minacce che parlano di bombe e fanno sprofondare il nostro Paese in un clima d’odio. Ci siamo sempre battuti per misure equilibrate a difesa delle nostre imprese. Continueremo a farlo ma non certo perché spinti da minacce e insulti. Grazie a tutti per la solidarietà bipartisan ricevuta in queste ore, non ci fermiamo!», le parole di Giovanni Toti dopo l’ondata di solidarietà ricevuta da tutti i partiti.