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Medici di famiglia e Palasalute di Sanremo, le interrogazioni del consigliere regionale Enrico Ioculano

«Misure insufficienti per i medici di famiglia e lavori non procrastinabili per il Palasalute di Sanremo»

Imperia. Il consigliere regionale Enrico Ioculano torna a rivendicare più attenzione alla sanità pubblica. Durante la seduta del Consiglio Regionale di questa mattina ha presentato due interrogazioni al presidente Toti e alla Giunta Regionale: la prima sulla medicina di famiglia in provincia di Imperia, che negli ultimi anni a causa di un elevato numero di pensionamenti e poco ricambio generazionale soffre di una accentuata carenza di medici.

Per fronteggiare questa situazione, la soluzione prospettata dalla Regione è stata quella di permettere ai medici di famiglia di aumentare i loro pazienti da 1500 a 1800, offerta non recepita da tutti. Il consigliere Ioculano invece ha proposto di far riferimento ai corsisti, chiedendo alla Regione di aumentare il tetto dei loro pazienti a 1000, rispetto all’attuale limite di 650; questo aiuterebbe, secondo il consigliere, i medici di famiglia che già hanno 1500 pazienti e non riescono ad accettarne di più, garantirebbe copertura sanitaria più estesa e darebbe più lavoro ai corsisti rendendo appetibile lavorare nella nostra provincia.

L’assessore Scajola, nella sua risposta, afferma che, «per quanto riguarda la provincia di Imperia, nell’ultimo anno solo 2 zone carenti su 19 sono state coperte», confermando quindi le preoccupazioni del consigliere Ioculano sullo stato di difficoltà in cui versa la medicina di famiglia.

La seconda interrogazione riguarda il Palasalute di Sanremo, opera fondamentale per la riorganizzazione dei servizi sanitari in provincia che doveva essere completata anni fa ma che, a causa del fallimento della ditta che doveva portare a termine i lavori, è tutt’ora da terminare.

Il consigliere Ioculano ha chiesto alla Giunta quando sono previsti la ripresa e il completamento dei lavori. La risposta viene nuovamente affidata all’assessore Scajola che ha sottolineato come parziale motivazione per i ritardi la pandemia di Covid-19. Nella risposta l’assessore afferma che «i lavori inizieranno nel settembre 2021 per finire tra giugno e settembre 2022».