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Lamentele dell’opposizione su assenza di Toti in Consiglio regionale, la replica di Cambiamo!

«Lasciate perdere polemiche strumentali, smettete di inseguire su questo terreno chi predica bene e razzola male e alzate il livello qualitativo delle vostre proposte»

Genova. Il gruppo consiliare Cambiamo! in Regione Liguria esprime profondo sconcerto per le polemiche portate avanti oggi in consiglio regionale legate all’assenza del presidente Giovanni Toti.

«Come ha spiegato il presidente dell’Assemblea Gianmarco Medusei, Toti era assente per motivi istituzionali. La frase del consigliere Ferruccio Sansa “per quanto ne sappiamo potrebbe essere a mangiare la focaccia” è dunque non solo destituita di ogni fondamento, ma è anche un grave decadimento del dibattito politico, un impoverimento della dialettica al quale comunque il candidato presidente meno votato nella storia della Regione ci ha da tempo abituato. Poi ha aggiunto: “Mi sento uno stupido, oggi incasserò centinaia di euro per fare un lavoro inutile”. Ecco, su quest’ultimo punto non ce la sentiamo di contraddirlo, ma pensavamo che durante i suoi anni come “giornalista d’inchiesta” (?) avesse ormai fatto il callo a queste due condizioni. Se ritiene, può rinunciare all’indennità relativa a questa seduta: così la sua protesta non sarebbe limitata a un mero post su Facebook, ma diventerebbe finalmente concreta.

Va ancora oltre la sua sodale Selena Candia (l’unica consigliera che nei suoi post su Facebook deve mettere le frecce per ricordarsi dove è il suo ufficio e chi è lei), che in spregio a qualsiasi regola di leale dialettica arriva addirittura a parlare di “dispotismo”. E a lamentarsi del dibattito pubblico sulla nuova diga foranea del porto di Genova, quando il dibattito pubblico portato avanti anni fa dal partito che oggi le fa compagnia (il PD) sulla Gronda è stato talmente utile che… la Gronda è ancora bloccata dal Governo!

Analogamente, rigettiamo le polemiche portate avanti con stucchevole strumentalizzazione dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle. Lo ribadiamo: Toti non era a mangiare la focaccia, ma portava avanti impegni istituzionali, anche e soprattutto legati alla sanità e alla gestione della pandemia, nel ponente della nostra Regione. Non era a cercare funghi, come successo nelle precedenti legislature, ma a portare avanti impegni per i quali è stato votato.

Alle lamentele dell’opposizione rispondiamo quindi con un banale invito, che purtroppo sappiamo cadrà nel vuoto: lasciate perdere polemiche strumentali, smettete di inseguire su questo terreno chi predica bene e razzola male e alzate il livello qualitativo delle vostre proposte. Magari iniziando a portarne alcune, anziché andare avanti con strali tanto quotidiani quanto insensati» – dice Cambiamo!.