Kit per l’alimentazione esterna dei minori liguri, Rossetti e Pastorino: «Al centro vanno messe le esigenze dei pazienti»

«I vertici delle Asl si mettano in contatto con le famiglie: saranno loro a dirgli cosa non funziona. Vigileremo affinché venga trovata una soluzione il più presto possibile»

Genova. «Siamo del tutto insoddisfatti dalla risposta dell’assessore Ferro all’interrogazione sui kit per l’alimentazione esterna dei pazienti minori liguri. Le Asl forniscono kit insufficienti, costringendo le famiglie ad acquistare di tasca propria gli strumenti – chi cerotti, chi siringhe, chi garze – per somministrare gli alimenti ai loro figli. Ma alla nostra richiesta di adeguare i kit alle necessità dei pazienti, l’assessore ha parlato di scelte fatte in base alla centralità dei nutrizionisti.

Al centro, però, bisogna mettere le esigenze di pazienti e cittadini. E quindi i responsabili di questi servizi devono predisporre dei kit personalizzati in modo che chi ha bisogno di siringhe riceva siringhe e non garze e viceversa.

I vertici delle Asl si mettano in contatto con le famiglie: saranno loro a dirgli cosa non funziona. Vigileremo affinché venga trovata una soluzione il più presto possibile» – dicono Pippo Rossetti, consigliere regionale del PD ligure, e Gianni Pastorino, capogruppo regionale Linea Condivisa.