Quantcast

#IoApro1501, adesioni all’iniziativa nazionale anche a Sanremo: «Riaprire per noi è vitale» fotogallery

Controlli capillari delle forze dell'ordine, identificati clienti e personale del ristorante

Più informazioni su

Sanremo. «Aderisco all’iniziativa #ioapro1501 di un gruppo di ristoratori italiani e da questa sera tengo aperto». A dichiararlo è Alessio Graglia, vice-presidente del Movimento Imprese Italiane e titolare del ristorante pizzeria “Via Veneto”, sito negli omonimi giardini a Sanremo. 

#ioapro1501 Sanremo

«Tra poco arriveranno alcuni nostri clienti a cenare – aggiunge Graglia -. Ho disposto i tavoli con le dovute distanze, utilizzeremo le mascherine e adotteremo tutti quelli che sono gli accorgimenti per mantenere il livello igienico sanitario adeguato ad evitare la contaminazione, così come il nostro governo ci ha imposto quando abbiamo riaperto la scorsa estate. Siamo pronti a ricominciare a lavorare perché per noi è una necessità vitale, per le nostre famiglie e per le nostre attività».  

Anche se nell’intera provincia l’iniziativa nazionale, giunta fino a Ponente grazie al tam tam sui social, non ha riscosso successo, il ristoratore matuziano ha deciso di aprire come annunciato già negli scorsi giorni. «Apriamo tutto perché rispettiamo e obbediamo alla costituzione italiana; apriamo tutto perché non si può andare avanti in questo modo; apriamo tutto perché siamo stanchi di essere presi in giro dal governo Conte» si legge sulla pagina Facebook del Movimento Imprese Italiane promotore dell’iniziativa in provincia. E ancora: «Apriamo tutto per dare un segnale ad un paese morto, sepolto, inerme, immobile e passivo dinnanzi al collasso economico che stiamo subendo grazie a scelte scellerate e illogiche; apriamo tutto perché dopo quasi undici mesi di restrizioni, limitazioni, chiusure forzate e norme sempre più stringenti non è ancora cambiato nulla;  apriamo tutto perché vogliamo tornare a lavorare, perché il lavoro nobilita l’uomo e perché dobbiamo riprenderci dignità; Apriamo tutto perché i ristori non li vogliamo, perché non vogliamo le vostre elemosina, siamo imprenditori e commercianti, sappiamo come ci si guadagna i soldi, col sudore e la fatica; apriamo tutto perché non esiste evidenza scientifica che testimoni che il contagio avviene all’interno delle attività commerciali; apriamo tutto perché dobbiamo sopravvivere e dare da mangiare alle nostre famiglie e ai nostri figli; apriamo tutto perché se non lo facciamo oggi chiuderemo per sempre; apriamo tutto per necessità, per sopravvivenza, non per ribellione, non per disobbedienza».

Il locale colmo di avventori non è passato inosservato ai controlli delle forze dell’ordine disposti dalla Questura di Imperia: polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, digos e agenti della polizia locale hanno passato al setaccio le strade del centro di Sanremo, arrivando poi all’interno del ristorante-pizzeria per identificare i clienti seduti ai tavoli in attesa della cena.

Più informazioni su