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Infermieri di comunità e cohousing, il consigliere regionale Ioculano: «Due ordini del giorno per mettere al centro le persone»

«Con i fondi del Recovery Fund abbiamo una grande occasione per tutelare e implementare i servizi territoriali per la persona»

Genova. «Le persone al centro: è con questo spirito che come Partito Democratico abbiamo deciso di affrontare la discussione sul Recovery Fund. Con questi fondi abbiamo una grande occasione, tutelare e implementare i servizi territoriali per la persona» – afferma il consigliere regionale Enrico Ioculano.

«In quest’ottica rientrano due ordini del giorno che ho presentato in vista del Consiglio odierno, per chiedere alla Giunta di impegnarsi per favorire progetti di cohousing e per istituire la figura dell’infermiere di comunità.

Il cohousing (o coabitazione) è una pratica nata alcuni decenni fa nel Nord Europa, da sempre precursore di innovative politiche di welfare – può essere un’alternativa migliorativa rispetto alle case di riposo, sia dal punto di vista relazionale, perché permette a persone anziane di vivere insieme, non isolandole ma anzi aumentando occasioni di socialità, garantendo loro l’assistenza di cui hanno bisogno, sia dal punto di vista economico, per la condivisione di spazi e servizi e la collaborazione che può scaturire tra i residenti.

Con il secondo ordine del giorno chiedo che si istituisca l’infermiere di comunità: questa figura è necessaria per poter garantire a chi ne ha bisogno l’assistenza sanitaria anche a domicilio. Ciò vale soprattutto per i Comuni dell’entroterra distanti dai presidi ospedalieri, e diviene ancora più urgente visto il periodo in cui stiamo vivendo, che comporta una necessaria riduzione degli spostamenti».