Imperia, il presidente del Civ di Porto Maurizio Riccardo Caratto traccia il bilancio: «Nonostante tutto il commercio tiene»

La svolta con la pedonalizzazione, 127 attività confermano l'iscrizione. Tra le prossime aperture due ristoranti

Imperia. Il presidente del Civ di Porto Maurizio Riccardo Caratto si sfrega le mani: ha appena terminato di censire le attività iscritte all’associazione di commercianti di cui è presidente e che riunisce le attività di via Cascione e dintorni e quasi non crede ai propri occhi: 127 attività hanno confermato l’adesione anche per il 2021, solo 6 in meno dello scorso anno, quando erano state 133, record storico per l’associazione.

«E’ un risultato che ha quasi dell’incredibile – confessa Carattoconsiderando il periodo pandemico da Covid 19 che stiamo vivendo da quasi un anno e il fatto che la campagna di adesioni non ha potuto prendere avvio prima del 18 maggio scorso. Ringrazio tutto il direttivo per l’impegno profuso. Tra le attività che hanno abbandonato ce ne sono alcune che sono state, purtroppo, costrette a chiudere e un paio che si sono trasferite ad Oneglia. Comunque aver conservato oltre il 95 per cento di attività rispetto allo scorso anno che è stato quello del record è già una bella soddisfazione».

via cascione imperia porto maurizio e teatro cavour

Come spiega questo risultato? «Non me lo spiego, se non in considerazione della solidità che hanno alle spalle le aziende portorine, molte  familiari con pochi dipendenti e muri dei negozi di proprietà».

Tra rientri e nuove aperture il Civ portorino conta 7 nuove attività. Tra l’altro, in piazza Ricci sta per aprire i battenti, al piano terra dell’ex Consorzio agrario un ristorante “Il Pressafuoco” e al posto della ex pasticceria “Mareri” in via Cascione è in procinto di trasferirsi da Oneglia un ristorante storico, a dimostrazione della ritrovata appetibilità del quartiere.

Per quanto riguarda le manifestazioni Caratto sottolinea: «A livello di eventi di intrattenimento per il 21 agosto 2021 è programmata la quindicesima Notte Bianca, pur considerando l’edizione ridotta causa Covid della edizione 2020. Abbiamo dovuto rinunciare al Festival della birra di aprile e ad Halloween. Poi tutto dipenderà dall’evolversi della pandemia».

«Due delle 7 attività nuove fanno parte dell’isola pedonale e questo è un dato di fatto della svolta impressa con la nuova viabilità. Per creare un indotto ancora maggiore manca, secondo me, la presenza di qualche attività in più di generi d’uso, pelletterie, abbigliamento, telefonia. In generale, rispetto ai bar sono proporzionalmente meno presenti. Non esiste, poi,  per esempio, una catena, tutti settori in cui c’è meno offerta rispetto a Oneglia», sottolinea, infine, Caratto.

Nei prossimi giorni in tutto il perimetro del Civ saranno installate i nuovi pannelli riportanti le attività iscritte e i servizi offerti.

(foto Christian Flammia)