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“Furbetti del cartellino”, riprende il processo contro i dipendenti del comune di Sanremo

Davanti al giudice monocratico Francesca Minieri, è comparso Francesco Astolfi, difeso dall'avvocato Vincenzo Icardi

Imperia. E’ stato esaminato stamane, dal pm Maria Paola Marrali, uno dei sedici imputati nel processo per truffa ai danni dello Stato, falso e violazione della Legge Brunetta sul pubblico impiego, relativo all’inchiesta sui cosiddetti “furbetti del cartellino” del comune di Sanremo, accusati dell’infedele timbratura del cartellino e di essersi assentati senza giustificazione durante l’orario di lavoro.

Davanti al giudice monocratico Francesca Minieri, è comparso Francesco Astolfi, difeso dall’avvocato Vincenzo Icardi. Ascoltati anche sette testi: uno del pubblico ministero e sei della difesa. Attraverso le testimonianze rese, il legale di Astolfi ha cercato di dimostrare come gli episodi contestati al suo assistito, una trentina in tutto, fossero in realtà legati al lavoro: l’ex ufficiale dell’Anagrafe di Sanremo, poi licenziato in virtù dell’indagine, avrebbe lasciato l’ufficio per motivi di lavoro. uscite dal palazzo comunale per motivi di lavoro, anche se non giustificate.

Oltre a Francesco Astolfi a scegliere il rito ordinario sono stati: l’ex dirigente Giuseppe Terracciano, una sua collaboratrice, Antonella Rossi, gli impiegati Miriam Marangoni, Mimo Franza, Mirco Norberti, Fiorella Cavalca, Rita Torre, Tatiana Garibbo e Agatino Longhitano, il terminalista Antonio Rao, gli operai Mario Adami, Marco Checchi e il geometra Roberto Pangallo.

Il processo si riaggiornerà il 28 gennaio quando verrà esaminata la posizione di un altro imputato.