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Fondi alluvione, migranti e crisi di governo: parla il deputato ventimigliese Flavio Di Muro (Lega)

«Governo deve gestire tutto problema immigrazione, non solo gestione Campo Roja»

Sanremo. 47milioni di euro: a tanto ammonta il risarcimento per i danni dell’alluvione richiesto da 344 imprese dell’Imperiese. Una “conta” impressionante causata dalla ferita che la tempesta Alex ha lasciato sul territorio lo scorso 3 ottobre. Di questo, della crisi di governo, del ritardo nel piano vaccini così come della questione migranti a Ventimiglia, per concludere con una battuta sul Festival di Sanremo, abbiamo parlato con il deputato ventimigliese Flavio Di Muro (Lega).

intervista di muro

Fondi alluvione. «Sono numeri importanti – dichiara Di Muro – Ce li aspettavamo, forse non se li aspettava la politica nazionale che ora dovrà mettere, per forza, mano al portafoglio. Il nostro territorio ha subito questo disastro il 2 e il 3 ottobre scorsi e sta ancora pagando quelle che sono le ferite aperte, penso ai Comuni con le somme urgenze che non hanno ricevuto, ci sono ancora tante opere pubbliche da fare: si apre qui il capitolo delle imprese e delle persone». Il deputato sottolinea come, durante quei giorni difficilissimi per Ventimiglia, così come per Triora e altre località dell’entroterra, non ci sia stata nessuna «visita di nessun ministro, così come non c’è stato nessun impegno pubblico per imprese e privati». «Da parte mia, come deputato del territorio – promette Di Muro – Farò il possibile perché le risorse arrivino in tempi certi, celeri e congrui rispetto alle domande di contributo che sono state avanzate».

Crisi di governo. In una conferenza, l’ex premier Matteo Renzi (Italia Viva) ha dichiarato di essere disponibile sia a un governo istituzionale che a un governo politico, ma che il Paese non dovrà andare a elezioni. «Vedremo cosa dirà il presidente della Repubblica – commenta il deputato – Perché fino a prova contraria deciderà lui a chi affidare l’incarico, se mandare oppure no il paese alle elezioni. Sicuramente è un momento difficili, è una crisi che ha aperto Renzi stesso, per cui alcune sue dichiarazioni sono un po’ surreali». Una cosa, però, per la Lega è certa: «La via maestra è quella del voto: bisogna dare ai cittadini la possibilità di esprimersi per dare al Paese una guida stabile, una maggioranza parlamentare rinnovata e allargata, perché non possiamo appoggiarci al voto dell’ultimo Ciampolillo di turno in una situazione delicata come questa».

Piano vaccini. La crisi politica in corso rischia di monopolizzare l’attenzione di tutti su quanto accade al Quirinale, dove in piena emergenza Covid-19, con un’Italia mai così in crisi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, si attende di conoscere chi guiderà il Paese. Ma le emergenze ci sono, e sono tante: come il ritardo sulla consegna dei vaccini, tanto che il premier Conte ha annunciato azioni legali sia contro Pfizer che contro AstraZeneca. «Il governo resta in carica finché non si insedia uno nuovo – dice Di Muro – Ma devo dire, da parlamentare, che abbiamo ridotto drasticamente quelli che sono i lavori parlamentari e di questo mi dispiace perché qualche iniziativa in tema, ad esempio, di ristori per le imprese l’avrei portata nei prossimi giorni in discussione alla Camera, in Commissione così come in Aula. La crisi non deve appesantire quelli che sono già i problemi per i cittadini e per le famiglie». Le cause contro le case farmaceutiche? «Non conosciamo i contratti perché sono secretati – spiega – Quindi apprendiamo di cause di cui non conosciamo i termini».

Centro transito migranti. Con il “no” di Comuni come Camporosso e Vallecrosia, è sempre più incerta la collocazione di un centro di transito per migranti in provincia di Imperia. Per la Prefettura il campo deve rimanere vicino al confine, visto che gli stranieri tentano disperatamente di attraversarlo. Ma Ventimiglia ha posto un veto: accettiamo l’istituzione di un centro, ma non qui. E allora? «Partiamo sempre dalla fine – dice Di Muro – Dai problemi a Ventimiglia, ma il problema dell’immigrazione è un problema globale, internazionale, dovremmo parlarne per ore. Rimanendo sul suolo nazionale bisogna vedere come arrivano, perché non è possibile che chi sbarca a Lampedusa poi venga portato in Sicilia, poi su terraferma e poi i migranti abbiano la possibilità di attraversare tutto lo stivale per arrivare all’ultima città di confine del nord Italia: c’è una falla di sistema, non so se voluta o meno».  Il problema, secondo il deputato leghista, è centrale: «C’è un’immigrazione incontrollata perché il governo non decide di contrastarla. Quando c’era Salvini ministro dell’Interno che si assumeva le sue responsabilità a Ventimiglia si stava molto meglio». «La situazione oggi sta peggiorando, perché la convivenza anche con il combinato disposto del lockdown, sta degenerando in un clima di incertezza e degrado», spiega Flavio Di Muro, che riceve quotidianamente foto e video dai suoi concittadini esasperati che trovano dehors e locali occupati dagli stranieri.

Festival di Sanremo. Sulla volontà della Rai di mandare in onda il Festival dal 2 al 6 marzo, utilizzando l’Ariston come uno studio televisivo, il deputato dichiara: «La Lega, anche a livello locale, è stata la prima forza politica a chiedere il rinvio, anche per garantire un’organizzazione più serena. E poi perché il Festival di Sanremo per noi della provincia di Imperia significa far vivere l’economia locale: non è pensabile viverlo come un evento chiuso. I locali devono lavorare, la settimana del Festival notoriamente fa rivivere la città di Sanremo. Non possiamo affrontarlo così e mi spiace che un’azienda di Stato come la Rai, finanziata grazie anche al canone pubblico, non accetti quelle che sono state le proposte di buon senso da parte del territorio, di un rinvio anche di poche settimane».