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Festival 2021, i fieristi: «A Sanremo ci saremo anche noi. Situazione sempre più drammatica»

«Proporremmo a tutti quelli che operano nel settore di aderire a una manifestazione pacifica dal due al sei marzo»

Sanremo. «In un momento storico così drammatico per la nostra categoria per cui le occasioni di lavoro nel 2020 sono state pressoché inesistenti con un susseguirsi di annullamenti e nuovamente in totale fermo come da Dpcm del 18 ottobre impedendoci anche di svolgere i tradizionali mercatini di Natale (momento fondamentale per le nostre attività), con speranze di ripartenza quasi nulle, secondo la visione che il governo ha del nostro operato, ci sentiamo nuovamente umiliati nel sapere che dal due al sei di marzo, si terrà in presenza ed aperto al pubblico un evento molto grande come il Festival di Sanremo quando i piccoli eventi anche solo se nominati sortiscono l’effetto di una mala parola.

Dopo aver visto centri cittadini stracolmi di gente durante lo shopping natalizio. I centri commerciali affollatissimi questo è l’ultimo schiaffo che ci sentiamo di prendere. La situazione anche in Liguria per noi Fieristi è drammatica con un susseguirsi continuo di manifestazioni annullate e anche con diversi mesi di anticipo senza neanche attendere l’analisi sui dati di contagio. Ci sentiamo non solo penalizzati ma fortemente discriminati anche è quasi nullo il sostegno economico e nessuna misura di reale sostegno all’emergenza è stata posta in essere.

Per questo dal due al sei marzo proporremmo a tutti quelli che operano nel settore di aderire a una manifestazione pacifica in occasione del Festival, noi saremo li con la speranza di aprire i cuori della gente, delle istituzioni su una situazione di forte malessere economico e nuova povertà» – dicono Gabriele Ogliaro, vice presidente nazionale A.F.I, e il direttivo nazionale dell’A.F.I. Associazione Fieristi Italiana.