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E’ morto l’imprenditore di Sanremo Ernesto Gismondi

Fondatore di Artemide, aveva 89 anni

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Sanremo. Lutto nel mondo dell’imprenditoria. E’ morto a 89 anni Ernesto Gismondi. Nato a Sanremo il 25 dicembre del 1931, Gismondi era il fondatore di Artemide, uno dei brand di illuminazione tra i più conosciuti al mondo.

«Oggi purtroppo è un giorno triste: ci ha lasciati Ernesto Gismondi, un ligure che ha letteralmente portato la luce nelle case e negli uffici di tutto il mondo, un ambasciatore del nostro design d’avanguardia e del made in Italy – ha dichiarato Elena Botto, senatrice genovese del M5S e membro della Commissione industria -. Gismondi, nato a Sanremo, è stato fondatore e presidente di Artemide Group. Quel nome, legato a un’antica divinità greca, era diventato sinonimo di luce, di gusto, di casa studio e lavoro. Indimenticabili le sue parole in un’intervista rilasciata a Repubblica nel 2004, quando aveva detto di ammirare “Chi dedica tempo agli altri, alla solidarietà, all’impegno sociale”. Alla domanda su quale significato avesse per lui, imprenditore, il denaro aveva risposto: “Il mio ruolo non è solo quello di fare profitto, ho la responsabilità e il dovere di produrre lavoro anche per gli altri, la macchina non è solo mia, è di tutti quelli che la fanno funzionare. Il denaro per me è uno strumento”. Ringrazio Ernesto Gismondi per i doni che ci ha lasciato e rivolgo le mie più sentite condoglianze ai suoi cari».

LA STORIA. Ernesto Gismondi nel 1957 ha ottenuto la laurea in Ingegneria Aeronautica al politecnico di Milano e nel 1959 ha conseguito la laurea in Ingegneria Missilistica alla Scuola Superiore di Ingegneria di Roma.

Dai primi anni ‘60 si è dedicato alla progettazione e alla produzione di Apparecchi per l’Illuminazione, fondando con il designer Sergio Mazza Studio Artemide S.a.s., dal quale si svilupperà il Gruppo Artemide. Si è affermato come designer internazionale, partecipando, come uno degli ideatori, a “Memphis”, movimento di avanguardia che ha determinato una profonda evoluzione del settore del design in Italia e nel mondo e disegnando diversi Apparecchi di successo per il Gruppo.

Sotto la sua guida, il Gruppo Artemide vede negli anni crescere la propria quota di mercato e incrementare la presenza internazionale, divenendo uno dei principali operatori nel settore dell’illuminazione di design, un ruolo che gli è valso importanti  riconoscimenti quali il Premio Compasso d’Oro alla Carriera (1994) e l’European Design Prize (1997).

Dal 1964 al 1984 è stato professore associato di Motori per Missili al Politecnico di Milano. E’ stato vice presidente dell’ADI – Associazione Design Industriale e ha ricoperto numerose cariche nell’ambito dell’Associazione Industriale Lombarda (Assolombarda), Federmeccanica, Confindustria, Ente Autonomo Fiera di Milano e presso il Ministero per l’Università e la Ricerca. E’, inoltre, membro  del Comitato Scientifico didattico dell’I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche/Industrial design) di Firenze, con nomina del Ministero della Pubblica istruzione, del Collegio dei Probiviri del COSMIT (comitato Organizzatore del Salone del Mobile di Milano) e del CNEL, su designazione della Presidenza della Repubblica. Ha presieduto e partecipato a numerosi seminari, in Italia e all’estero, sul design ed i suoi sviluppi e sul risparmio energetico applicato all’illuminazione.

Nel 2008 ha ricevuto il Premio Ernst & Young “L’Imprenditore dell’Anno 2008” per la categoria Innovation, oltre alla prestigiosa nomina a Cavaliere del Lavoro conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Ernst & Young “L’Imprenditore dell’Anno 2009” per la categoria Comunication.

Nel 2018 ha vinto il Compasso D’Oro alla Carriera con la seguente motivazione della giuria: «Ingegnere aerospaziale, docente universitario e imprenditore, in sintesi: uomo di ingegno poliedrico. Fondatore di Artemide, da subito utilizza i processi di design come fattore distintivo e in questo lungo percorso incentiva e valorizza collaborazioni con il mondo del progetto nazionale e internazionale. Esempio coerente di come il progetto di design possa essere concreta leva strategica di crescita culturale ed economica, ha sempre operato affinché il design italiano potesse essere esempio virtuoso a livello internazionale».

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