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Disabilità nelle scuole, Civiltà Liberale interroga il sindaco di Sanremo Biancheri e il ministro Azzolina

«La scuola deve essere davvero inclusiva affinché bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità non siano lasciati indietro», scrive il presidente Alessandro Condò

Sanremo. «Quest’anno la situazione di bambini e ragazzi disabili a scuola è ancora più pesante. In molte scuole continuano a mancare gli insegnanti di sostegno e gli educatori scolastici non sono stati assegnati. Fra la ministra Azzolina e le famiglie non c’è dialogo e l’inclusività di questi ragazzi è completamente lasciata all’abbandono».

Sono le dichiarazioni del movimento politico Civiltà Liberale che ha deciso di interrogare il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina proprio sulla tematica della disabilità all’interno delle scuole, fortemente provate dall’emergenza sanitaria in corso.

«La mancanza delle ore di sostegno, il continuo turn-over degli insegnanti, la riduzione delle ore di educativa scolastica… nulla di nuovo sotto il sole, ma quest’anno la situazione è ancora più pesante per i bambini, bambine e ragazzi e ragazze con disabilità che continuano a pagare il prezzo più alto per la disorganizzazione della scuola. Ancora una volta sono stati lasciati indietro… senza se e senza ma! E nonostante le dichiarazioni della ministra la situazione è drammatica.

In molte scuole l’organico non è completo e sono ancora in attesa degli insegnanti di sostegno, così come non c’è ancora un’assegnazione precisa degli educatori scolastici e comunque permane un’atavica riduzione delle ore di sostegno tra quelle richieste e quelle assegnate che si attesta circa al 60%. Questa situazione non è più tollerabile! Perché i fragili devono pagare sempre il prezzo più alto?

Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di inoltrare sotto forma di “lettera denuncia” indirizzata al sindaco di Sanremo Biancheri e al ministro Azzolina, un’interrogazione che ponga il focus su questi temi affinché si passi dalle dichiarazioni ai fatti, perché la scuola sia una scuola di qualità e inclusiva per tutti.

Già il lockdown ha messo a dura prova gli studenti e le loro famiglie e i mesi di confinamento sono stati difficili. E ancora non è finito. Allora mobilitiamoci e chiediamo che venga fatto tutto il possibile per garantire agli studenti con disabilità l’istruzione e l’inclusione anche in questo tempo “Covid-19”. La scuola deve essere davvero inclusiva affinché bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità non siano lasciati indietro!»

Il testo della lettera scritta da Alessandro Condò, presidente di Civiltà Liberale:

“In molte scuole l’organico non è completo e sono ancora in attesa degli insegnanti di sostegno, così come non c’è ancora un’assegnazione precisa degli educatori scolastici e comunque permane un’atavica riduzione delle ore di sostegno tra quelle richieste e quelle assegnate che si attesta circa al 60%.

Questa situazione non è più tollerabile! Perché i fragili devono pagare sempre il prezzo più alto? Chiedo che il nostro comune impegni la ministra dell’Educazione a:

garantire tutte le ore di sostegno e di educatore comunale richieste dalla scuola anche in caso di didattica a distanza eliminare le riduzioni d’orario per i bambini/e e i ragazzi/e disabili, prevedere la possibilità di lezioni in presenza, senza riduzioni di orario, laddove il confinamento limiti maggiormente l’apprendimento e le relazioni, così come previsto dalla normativa, migliorare il dialogo fra scuola, famiglia e istituzioni coinvolte nel percorso di crescita dei bambini/e e ragazzi/e con disabilità.

Chiedo che si passi dalle dichiarazioni d’intento, spesso accantonate, ai fatti. Realizzare una scuola a misura dei più fragili significa costruire una scuola a misura di tutti, nessuno escluso».