Quantcast

Didattica all’aperto a Vallecrosia, Ierace: «Azione sinergica tra istituto Doria, nido Piccoli Passi e associazioni cittadine»

«Auspichiamo che questo sia solo l’inizio di un percorso che veda tutte le agenzie culturali del territorio lavorare insieme», ha dichiarato l'assessore

Vallecrosia. Il consiglio degli esperti di svolgere, in questo periodo di pandemia, più possibile attività all’aperto, ha spronato l’istituto scolastico Andrea Doria di Vallecrosia, a cercare spazi in cui svolgere didattica all’aperto.

Il Comune di Vallecrosia ha proposto la collaborazione con alcune associazioni del territorio. «Di particolare interesse, in questo primo periodo di scuola, la collaborazione con l’associazione “Pescatori amici del mare”: la loro proposta natalizia “Un alberello speciale per un fantastico Natale” ha permesso alle insegnanti di svolgere, in maniera giocosa, interessanti attività di educazione ambientale, svolte appunto durante le ore di didattica all’aperto sulla spiaggia di Vallecrosia, al termine delle quali sono stati consegnati all’associazione numerosi legnetti raccolti dai bambini», afferma l’assessore Pino Ierace, che prosegue:

«L’aver visto trasformati i loro legnetti in alberelli di Natale è stato per i bambini motivo di soddisfazione e orgoglio. Ringraziamo quindi, l’associazione “Pescatori amici del mare” e le altre associazioni del territorio “Borgo antico” e “La mia città” che, non potendo proporre le consuete iniziative natalizie, hanno voluto partecipare per offrire il loro contributo economico alla realtà cittadina.

Questa iniziativa alla scuola dell’infanzia si è trasformata in una “lotteria dell’alberello”: ringraziamo a tal proposito tutte le famiglie che con entusiasmo e generosità hanno partecipato alla lotteria. Il comune, in accordo con le associazioni, ha deciso che il ricavato dell’iniziativa rimanesse alla scuola dell’infanzia: è stato deciso di utilizzare la somma per fare manutenzione e per implementare i giochi del giardino e del salone.

L’asilo nido, invece, ha deciso di devolvere il ricavato per comprare beni di prima necessità per gli indigenti. La pandemia in questo caso invece di dividere ha permesso che istituzione scolastica, comune e associazioni si avvicinassero e lavorassero intorno ad obiettivi comuni. Auspichiamo che questo sia solo l’inizio di un percorso che veda tutte le agenzie culturali del territorio lavorare sempre più in sinergia».