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Dalla crisi di governo ai temi strettamente legati a Bordighera, intervista al sindaco Vittorio Ingenito

Preoccupazioni per il futuro incerto a parte, il punto su opere pubbliche, progetti e tutela dell'ambiente

Bordighera. «E’ davvero preoccupante. Le persone che conoscono la politica italiana sono consapevoli che i due governi che abbiamo avuto e che avremo, intendo questo e quello che verrà, sono governi che non sono stati e non saranno all’altezza dei compiti istituzionali che dovranno affrontare. Ricordiamo il governo De Gasperi del ’48, fatto da Scelba e da tanti altri personaggi che hanno saputo ricostruire l’Italia con un piano Marshall che ha avuto sì la grande sponsorizzazione degli Stati Uniti ma anche la capacità di grandi uomini di realizzarlo, e qua non ci sono grandi uomini: quindi siamo davvero preoccupati».  E’ il commento alle vicende romane, con un premier, Giuseppe Conte, a capo di un governo che non ha la maggioranza assoluta, del sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito.

Vittorio Ingenito intervista

Come altri sindaci, che si trovano ad amministrare una città in tempi di assoluta incertezza, anche Ingenito è preoccupato. Oltre alla crisi politica c’è da affrontarne una più cogente: quella economica legata alla pandemia da Covid-19. «Il problema che noi abbiamo in Italia non è, in questo momento, quello delle disponibilità finanziarie che fortunatamente e finalmente l’Europa ci ha dato – dice Ingenito – Il problema è la capacità di poter spendere questi denari. Abbiamo un sistema amministrativo e burocratico che impedirà questa capacità di spesa a meno che non vengano disciplinati in maniera diversa gli affidamenti rispetto a quella che è la tradizionale normativa che viene applicata nel codice degli appalti, e questo è fondamentale».

Parlando di Covid-19, il sindaco, che ormai da tempo rende noto il numero dei positivi al virus a Bordighera, descrive la situazione in termini non allarmistici anche se, così come in linea con il resto del Paese, rispetto al calo dei mesi scorsi, i contagi sono tornati a salire. Oggi nella Città delle Palme i positivi sono una trentina. «L’auspicio è che il piano di vaccinazione sia davvero efficace e che questi vaccini arrivino – dichiara Ingenito – E questa è un’altra fonte di preoccupazione perché questo governo non è stato in grado di garantire quel numero minimo che la Pfizer aveva promesso».

Sulle opere pubbliche. «I lavori stanno procedendo con un ritmo decisamente serrato e questo è l’aspetto positivo – spiega Ingenito – Ogni giorno, quando andiamo a controllare i cantieri delle scuole, vediamo che ogni giorno sono cambiati: abbiamo ultimato la copertura della scuola dell’infanzia, con travi in legno lamellare bellissimo: questo progetto offrirà a Bordighera 200 posti per i bimbi». Vanno avanti anche i lavori per l’adeguamento antisismico delle scuole di via Pelloux. «Tutto procede secondo i ritmi – aggiunge il sindaco – Anche in piazza della stazione: abbiamo avuto un piccolo problema legato ad un condominio che non ci dava la risposta per poter realizzare il suo impianto fognario, ma ora abbiamo risolto anche questo».

Procede anche il ripristino del muro di Villa Regina il cui crollo, nel 2014, aveva determinato la chiusura del polo museale: «Abbiamo predisposto le fondamenta del muro in calcestruzzo che ora verrà sopraelevato», spiega Ingenito. Si dovrà poi pensare alla gestione del museo che, secondo il sindaco, non potrà essere affidata al Comune: «Ci saranno tante considerazioni da fare – afferma – Ma alla luce anche dell’esperienza dell’evento Monet, sono convinto che ci debba essere una persona che decide cosa fare. Per Villa Regina ci sarà attenta valutazione di quello che sarà l’operatore che dovrà gestirla. Noi potremo dare indicazioni di cosa desideriamo per la villa, ma una volta che sarà entrato l’operatore sarà poi lui a prendere ogni decisione operativa e l’amministrazione non potrà che beneficiare di quella gestione che tutti auspichiamo sarà all’altezza del nome della nostra città».

Turismo e outdoor. Da mesi l’amministrazione è impegnata nella valorizzazione dei sentieri di Montenero e non solo per creare un circuito adatto a biciclette e trekking. Mercoledì, insieme con i sindaci dei comuni di Sanremo, Vallebona e Seborga, si è tenuta una riunione per il futuro dei comprensori di Bordighera e Ospedaletti-Sanremo. Un prossimo incontro è stato fissato per la prossima settimana, quando ci sarà un tavolo tecnico: «La volontà – spiega Ingenito – E’ quella di arrivare entro il periodo estivo a collegare con una opportuna segnaletica tutti i sentieri dei comprensori di Bordighera e Sanremo, in modo tale che chi arriverà in una delle città che li compongono potrà percorrere tranquillamente chilometri di sentieri in uno scenario stupendo e unico in tutta la Liguria».

Ambiente. Venerdì verrà installata “la Casina Olly” alla “Piccola”: un punto di raccolta per olii esausti destinati al riciclo che vedrà coinvolta tutta la cittadinanza. Un progetto che, spiega Ingenito, «continua a ricercare quella tutela dell’ambiente che è iniziata con Bordighera Plastic Free e che oggi ha un particolare riguardo per il nostro mare e il santuario dei cetacei». L’obiettivo è far sì che gli olii esausti non vengano più dispersi nell’ambiente ma conferiti in un unico raccoglitore che potrà essere utilizzato da privati cittadini e imprese che vorranno aderire all’iniziativa.