Covid in Liguria, Alisa: «Curva di incidenza costante, con vaccinazione di tutti gli over 80 avremo diminuzione del 60% dei decessi»

«Il nostro indice Rt è pari a 1,02 ma con una migliore capacità di controllo. La pressione sul nostro sistema sanitario è consistente»

Genova. «Per quanto riguarda i numeri del Covid, sono 4563 i molecolari eseguiti e 4541 gli antigenici, insieme superiamo la soglia dei 9000 tamponi eseguiti da cui sono emersi 400 nuovi positivi. Stabile la situazione degli ospedali, con 11 pazienti in più, concentrati al Galliera di Genova, mentre altre strutture presentano numeri simili al giorno precedente. Ancora importante il numero dei decessi, pari a 17, spalmati anche nei giorni precedenti da cui si evince che stiamo scontando ancora il periodo di lunghe festività che si sono susseguite». Lo ha detto nel consueto punto serale sul Covid il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

Il governatore ligure ha ricordato inoltre che sta proseguendo a pieno ritmo la campagna di vaccinazione: «con 2954 vaccini effettuati nella giornata, ha portato la somma delle dosi già somministrate dall’inizio della campagna vaccinale a 16.249 su un totale di 30.545 vaccini consegnati che portano la percentuale di vaccini somministrati su quelli consegnati al 53%».

Nonostante la campagna di vaccinazione in corso, sono ripresi gli interventi di trapianto al Policlinico San Martino. «Si riparte con un ramo medico importante – ha specificato Toti – che verrà sicuramente potenziato nei prossimi mesi: è nostra intenzione poter svolgere al San Martino, oltre ai trapianti di rene, anche i trapianti di fegato e arricchire la nostra filiera comprendendo anche i trapianti di cuore».

Il responsabile prevenzione di Alisa, Filippo Ansaldi, ha illustrato il report n. 34 dell’Istituto Superiore di Sanità da cui risulta la buona capacità di accertamento diagnostico di Regione Liguria. «Il nostro indice Rt è pari a 1,02 – ha spiegato Ansaldi – superiore rispetto a quello che si era registrato a ottobre, ma con una migliore capacità di controllo. La pressione sul nostro sistema sanitario è consistente, abbiamo il 31% dei posti letto occupati in terapia intensiva e il 42% di occupazione in area medica. Da alcune settimane la curva di incidenza è costante, con una tendenza all’aumento, con 2 casi positivi al giorno in regione su 10.000 abitanti. In pratica abbiamo assistito a un Rt aumentato dalla fine dell’estate, sceso a fine ottobre e rialzato dopo le feste».

Ansaldi ha sottolineato «l’importanza di prestare grande attenzione alle misure di distanziamento sociale per via dell’impatto elevato sulle strutture sanitarie». Il responsabile di Alisa ha inoltre simulato l’effetto della vaccinazione sulla popolazione. «Quando riusciremo a vaccinare tutti i soggetti over 80 avremo una diminuzione del 30% delle ospedalizzazioni e del 60% dei decessiha detto Ansaldi – Quando arriveremo ai 65enni avremo un numero di decessi molto limitato pari al 4% e una diminuzione del 60% degli accessi in ospedale».

Barbara Rebesco, responsabile della farmaceutica di Alisa e della logistica dei vaccini, ha sottolineato come «la nostra regione sia al pari delle altre regioni italiane per utilizzo di vaccini e ha comunicato che, a partire dall’11 gennaio, sia prevista la terza consegna di 17 pizza box, contenenti oltre 29.000 dosi di vaccino con i quali si arriverà a 56.000 dosi. Con la registrazione del vaccino di Moderna potremo avere anche un altro presidio che ci consentirà di tarare ulteriormente l’offerta vaccinale».

Il coordinatore del dipartimento regionale di emergenza urgenza Angelo Gratarola ha comunicato che «si è conclusa un’altra settimana all’insegna della stabilità dei ricoveri. Non ci sono state pericolose impennate, sono arrivati malati tradizionali che sostituiranno il calo che ci aspettiamo nel tempo». E ha invitato a prestare molta attenzione anche la prossima settimana, nonostante la zona gialla e il grado di libertà previsto, per evitare pericolosi rigurgiti.

Anche per il responsabile del dipartimento malattie infettive di Alisa Matteo Bassetti la settimana che si conclude è stata sostanzialmente tranquilla: «Ampia è la disponibilità dei posti letto, grazie anche alle moltissime dimissioni dei pazienti». «Continua la collaborazione – ha detto l’infettivologo – con i medici di medicina generale su oltre 80 casi di pazienti che stiamo seguendo insieme».

Ecco le slide illustrate dal professor Filippo Ansaldi, sub commissario Alisa: le slide dell’8 gennaio.