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Covid, il Consiglio regionale della Liguria: «Vaccini per pazienti e lavoratori dei servizi residenziali e diurni per disabili e psichiatrici»

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dal Gruppo del Pd. Rossetti: «Bisogna agire come per le Rsa per evitare nuovi focolai»

Genova. È stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dal Gruppo del PD che chiede la vaccinazione contro il Covid-19 dei pazienti e degli operatori dei servizi residenziali e diurni per disabili e per pazienti psichiatrici. Un impegno che, come chiede il documento presentato oggi in aula, dovrà essere assunto in tempi brevi e prioritariamente dalla Giunta Toti.

«Questa richiesta – spiega il consigliere regionale del Partito Democratico Pippo Rossetti nasce dalla constatazione che, nel corso della prima ondata di Covid-19, non solo le rsa per anziani, ma anche le strutture per disabili e psichiatrici sono diventate dei veri e propri focali. E visto che la Regione Liguria ha iniziato la campagna di vaccinazione per medici, infermieri e operatori socio sanitari non solo del servizio pubblico, ma anche di tutte le strutture private, abbiamo chiesto che ciò avvenga anche per i pazienti che appartengono ad altre categorie a rischio come le residenze per disabili e malati psichiatrici. Ringrazio i capigruppo di maggioranza e opposizione per avere condiviso questo nostro appello, firmando e votando l’ordine del giorno».

Il Gruppo regionale del PD ricorda che «le strutture residenziali e diurne per disabili e per psichiatrici sono state duramente colpite dal dilagare del Covid-19. Grazie all’impegno assunto dalla Giunta queste strutture potranno, già nei prossimi giorni, accordarsi con le Asl per completare la vaccinazione che, paradossalmente, avrebbe riguardato gli operatori, ma non i loro pazienti seguiti nelle residenze e nei diurni».