Quantcast

Covid-19, il presidente Toti: «Dati in miglioramento, Liguria da zona gialla»

«Per l'Istituto superiore di sanità indice Rt sotto l’1 per cento». Pfeizer in ritardo, calo nella distribuzione dei vaccini

Genova. «Domani vi illustreremo il 36° Report dell’Istituto Superiore di Sanità arrivato in queste ore: come era previsto gli indicatori confermano il sensibile miglioramento, con un rischio basso – moderato per la regione e con un Rt sceso sotto l’1 che posizionerebbe la Liguria in zona gialla. Questo non può essere l’obiettivo, ma solo un passaggio intermedio a cui prestare ancora tanta attenzione». Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, nel consueto punto stampa sul Covid in Liguria.

«Oggi sono stati circa 7000 i tamponi effettuati – ha continuato Totitra molecolari e antigenici che danno un dettaglio di nuovi positivi di 243 unità e una percentuale al di sotto della media nazionale. Per la prima volta dopo mesi scendiamo per il primo giorno sotto i 700 ricoverati nei nostri ospedali, un elemento che conferma una tendenza in atto da tempo. Sono 697 i ricoverati nelle nostre strutture, meno 5 rispetto a ieri. Cala anche il numero degli isolati domiciliari 150 in meno, purtroppo ancora oggi 14 i decessi anche se, alcune unità, sono riferite ai mesi passati».

Sul fronte dei vaccini il presidente ha ricordato che domani il commissario Domenico Arcuri sarà a Genova per la commemorazione di Guido Rossa.

«Il numero previsto di vaccini risulta meno di quanto programmato – ha detto Toti – per la riduzione delle consegne di Pfeizer, unico vaccino al momento in distribuzione. Oggi sono state consegnate due pizza-box in meno, pari a 2.000 dosi in meno, circa 17.000 dosi che porta a 49.460 le dosi di vaccino consegnate a Regione Liguria, con un 80% di vaccini già somministrati sul totale dei consegnati. Con il piano del commissario nelle prossime due settimane prevediamo di registrare un calo delle somministrazioni e poi, a partire dalla terza settimana, di nuovo un incremento che ci dovrebbe consentire di chiudere il ciclo dei primi 61.000 vaccini con doppia somministrazione, entro il 3 febbraio. Dopo si passera alla fase due, e se il 29 gennaio l’agenzia europea per i medicinali autorizzerà Astrazeneca, si potrà procedere alla somministrazione, con il personale medico di supporto proveniente dal bando emanato a livello nazionale».