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Covid-19, donna ricoverata all’ospedale di Imperia salvata dal plasma iperimmune parla Mazzei: «Donazione di pazienti curati in Asl1»

Il primario del Centro trasfusionale spiega che una volta donate le dosi finiscono nella Banca regionale del sangue al San Paolo di Savona

Imperia. «Il plasma iperimmune che ha salvato la paziente imperiese immunodepressa ricoverata all’ospedale di Imperia con una polmonite da Covid 19 è di provenienza di pazienti dell’Asl 1», la precisazione arriva da Clemente Mazzei, primario del Centro Trasfusionale dell’ospedale del capoluogo.

«Secondo l’organizzazione regionale, il sangue di persone che sono guarite dal Covid e che quindi hanno sviluppato gli anticorpi, viene raccolto e e inviato alla Banca del plasma del Ponente che si trova presso l’ospedale San Paolo di Savona (l’altra è al San Martino ndr)  dove viene disattivato e immagazzinato», precisa Mazzei.

«Dall’inizio della pandemia– conclude Clemente Mazzeisono stati 10 i pazienti trattati con questo sistema, solo per quanto riguarda i primi due, la primavera scorsa, il plasma arrivava da Pisa. Poi sono stati tutti trattati con plasma di pazienti imperiesi come risulta dai codici, anzi siamo noi che abbiamo fornito altre strutture». 

«Questa terapia -precisa Vanessa Agostini –  responsabile centro regionale sangue –    è sperimentale  a scopo compassionevole. Abbiamo bisogno di raccogliere plasma non solo per la terapia anticovid con la quale sono già stati curati altri pazienti, ma perché si stima che tra 7/8 mesi ci sarà una carenza di dosi necessaria per certi tipi di patologie, in particolare per i farmaci a base di emoglobuline».