Coronavirus, Toti anticipa il nuovo Dpcm: «Italia rischia di essere tutta arancione da domenica»

Gli spostamenti tra regioni saranno vietati fino al 15 febbraio, musei aperti nei giorni feriali e divieto di asporto per i bar limitato a bevande e alcolici

Genova. «In videoconferenza il ministro Roberto Speranza con i governatori ha annunciato il combinato disposto del decreto legge approvato ieri sera del nuovo Dpcm che sta per mettere in arancione praticamente tutta l’Italia con i nuovi parametri.

Non credo che gli italiani possano restare con le loro attività chiuse, chiusi in casa e vedere un Governo che traccheggia nella speranza di trovare i sette, otto voti che servono al Senato e alla Camera».

Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria, è stato ospite questa mattina al Tg2 dove ha anticipato le nuove restrizioni che nei prossimi giorni colpiranno il Paese, nel tentativo di contenere la nuova ondata del Covid-19.

«Il Paese rischia di essere tutto arancione a partire da questa domenica: ristoranti chiusi, bar chiusi, palestre ancora chiuse, teatri chiusi, scuole chiuse», ha concluso Toti.

Nel corso della riunione con le Regioni, il ministro della Salute ha illustrato il testo definitivo del nuovo decreto legge che prevede il divieto di spostamento tra regioni fino al 15 febbraio, non fino al 5 marzo come inizialmente previsto dalla bozza.

In zona gialla saranno aperti i musei nei giorni feriali: «É un servizio ai residenti, un primo passo, un segnale di riapertura», ha dichiarato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Per quanto riguarda i bar, il divieto di vendita da asporto dovrebbe essere limitato solo alle bevande e agli alcolici.

Per quanto concerne i vaccini, una piattaforma informativa nazionale, gestita dal commissario straordinario Domenico Arcuri, sosterrà le Regioni in difficoltà con la gestione delle operazioni di prenotazione, registrazione e certificazione dei vaccini anti-Covid.