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Casa Serena, situazione degenera. Hanno il Covid due terzi degli anziani ospiti

Il focolaio partito da un'operatrice si è diffuso sia tra il personale che fra i residenti

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Sanremo. Degenera la situazione dei positivi al Covid-19 presso la residenza protetta per anziani di Poggio, Casa Serena. A seguito dell’ultimo screening sugli ospiti disposto dall’Asl1 Imperiese nella giornata di ieri, supervisionato direttamente dal primario di Malattie Infettive del Borea Giovanni Cenderello, sono circa 90 gli ospiti contagiati su una popolazione residente di poco più di 130 persone.

Il focolaio era scoppiato alcuni giorni fa quando un’operatrice socio sanitaria aveva presentato sintomi tra i quali la febbre. Al tampone rapido era poi risultata positiva. Da quel momento è partita un’escalation culminata lunedì mattina in 36 ospiti contagiati e 20 tra infermieri e dipendenti.

I risultati arrivati in tarda serata di ieri sull’ultima serie di test è stato impietoso: il bilancio si aggravato sensibilmente, portando il numero totale dei pazienti a oltre i due terzi dei residenti. Nella giornata di domenica era avvenuto il primo ricovero di un anziano con sintomi ma che era stato trasferito in ospedale per instabilità del carattere provocata dall’isolamento a cui sono costretti tutti gli ospiti: gli altri casi, invece, risultano per lo più asintomatici.

Più complessa ancora la situazione del personale infermieristico. In quarantena ci sono 20 unità su 80. L’azienda sanitaria imperiese ha inviato un paio di infermieri e i Gsat (nucleo specializzato nell’assistenza a domicilio), un palliativo visto che le necessità sarebbero ben altre. Una speranza di trovare infermieri potrebbe arrivare dallo Stato che avrebbe ricevuto dal governo tunisino la disponibilità a inviare operatori in Italia dove la carenza è ormai cronica dallo scoppio della pandemia. Parte di questi – sperano a Casa Serena – potrebbero arrivare fino sulle alture di Poggio.

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