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Borsa e investimenti: occhi puntati su Stellantis

Il nuovo gruppo automotive sorto con la fusione tra PSA e FCA

Tra gli eventi più importanti nel settore finanziario c’è stato lo sbarco in Borsa di Stellantis, il nuovo gruppo automotive sorto con la fusione tra PSA e FCA. La nuova azienda automobilistica è stata quotata alla Borsa Italiana e a quella di Parigi, per poi posizionarsi subito dopo anche a Wall Street all’interno del NYSE, ottenendo un apprezzamento positivo da parte degli investitori.

Il prezzo delle azioni è salito rapidamente al debutto a Piazza Affari, infatti dal valore iniziale di 12,76 euro per azione il titolo ha superato i 14 euro, con una crescita del 6% nella prima giornata di contrattazioni. Si tratta di una prestazione eccezionale, considerando il momento complicato attraversato dal settore automotive a causa della pandemia di coronavirus, con la forte contrazione nel 2020 del numero di immatricolazioni.

Tuttavia molti analisti guardano con fiducia al futuro di Stellantis e del comparto automobilistico, soprattutto in vista di una possibile ripresa dell’economia mondiale nel 2021 grazie ai vaccini. Per gli esperti di BorsaMercato.com, portale di riferimento per il trading finanziario e gli investimenti in Borsa, Stellantis è senz’altro un asset da valutare per la diversificazione degli investimenti, partendo sempre dall’analisi tecnica e fondamentale per studiare i movimenti del prezzo e realizzare previsioni accurate.

Stellantis: l’analisi del gruppo e le nuove sfide da affrontare

L’operazione messa a segno il 16 gennaio 2021 da FCA e PSA ha permesso la nascita di un colosso automobilistico, un gruppo che oggi si presenta come la quarta azienda automotive al mondo, con più di 8,7 milioni di auto vendute l’anno, 180 miliardi di euro di fatturato e 400 mila dipendenti. All’interno troviamo marchi del calibro di Fiat, Chrysler, Alfa Romeo, Jeep, RAM, Maserati, Dodge, Lancia, Fiat Professional, Abarth, Peugeot, Citroen, Vauxhall, Opel e DS.

Il nuovo gruppo italoamericano e francese ha come primo azionista Exor con il 14,4% delle quote, dopodiché troviamo Peugeot con il 7,2%, una partecipazione pubblica della Francia con il 6,2% e una dei cinesi di Dongfeng con il 5,6%. Stellantis si posiziona sul mercato dietro appena tre grandi gruppi internazionali, Volkswagen, Toyota e la sinergia tra Renault, Nissan e Mitsubishi, con un business incentrato negli Stati Uniti e in Europa.

Ovviamente le prospettive di Stellantis sono ambiziose, con la voglia di crescere in Cina e in India, due mercati estremamente importanti e destinati a guidare le immatricolazioni di auto nei prossimi anni, soprattutto per quanto riguarda le vetture ibride ed elettriche. La rivoluzione verde rappresenterà senza dubbio la prima grande sfida per il gruppo automotive, chiamato a competere con le altre case automobilistiche per conquistare una posizione di rilievo nel mercato delle vetture a basso impatto ambientale.

Molto importante è il ruolo da protagonista di Stellantis nel settore dei veicoli commerciali, dove FCA e PSA sono pronte a sfidare la collaborazione annunciata tra Ford e Volkswagen. Il gruppo vanta tantissimi impianti produttivi in USA, Europa, Asia e America Latina, con un valore aggiunto fornito da più di 33 mila dipendenti che si occupano di ricerca, sviluppo e innovazione. La creazione di nuovi modelli sarà fondamentale per il successo di Stellantis, specialmente nell’elettrificazione della gamma e nella realizzazione di auto ad alta efficienza.

Le previsioni degli analisti sul titolo Stellantis

Dopo una partenza boom per il titolo Stellantis, con una quotazione che ha sorpreso perfino i dirigenti nel nuovo gruppo automobilistico, sono molti gli analisti che indicano una posizione buy sulle azioni. Secondo gli esperti di Intesa Sanpaolo il target price del titolo è di 17,8 euro, un valore analogo a quello indicato da Banca Akros, una stima però piuttosto prudente più bassa rispetto alla previsione di 21 euro di UBS.

Naturalmente sarà fondamentale analizzare il nuovo piano industriale di Stellantis, atteso entro la fine del primo semestre 2021, tuttavia l’annuncio del pagamento di un dividendo straordinario è stato giudicato positivamente dagli analisti. Ad ogni modo sarà essenziale valutare le prossime mosse di Stellantis, in particolare in merito al taglio delle emissioni, alle potenzialità del mercato asiatico e alle opportunità legate allo sviluppo di nuovi modelli elettrici.

Per investire in modo consapevole bisogna sempre studiare il titolo con l’analisi tecnica, monitorando in modo accurato i movimenti del prezzo nei prossimi mesi, per scoprire eventuali tendenze che possano rendere conveniente fare trading online sulle azioni Stellantis. Per operazioni di lungo termine, invece, prima di mettere il titolo in portafoglio è necessario applicare l’analisi fondamentale, valutando con attenzione il piano industriale, le prospettive di crescita e l’andamento del settore, chiamato a una vera e propria rivoluzione per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra entro il 2030.