Bordighera, si innamora degli alpaca e li “adotta” come animali da compagnia: la storia di Liviana fotogallery

Inizialmente ne ha presi tre, poi la famiglia si è allargata con la nascita di due cuccioli

Bordighera. Ama gli animali e così decide di “adottare” tre alpaca. Una signora di Bordighera, Liviana Guglielmi, è infatti riuscita a realizzare un sogno: regalarsi degli alpaca come “animali da compagnia”.

Alpaca a Bordighera

«Un giorno li ho visti in un allevamento, me ne sono innamorata e così ho deciso di ospitarne tre nel mio giardino. Si chiamano Cherry, Henrica e Chikina. Sono bellissimi, tranquilli, mansueti e soprattutto non sono rumorosi, non sporcano e non emanano cattivi odori. C’è chi adotta un cane o un gatto, io invece ho deciso di prendermi cura di questi bellissimi animali – racconta – Appena li ho visti ho pensato che poteva essere bello poterli avere come animali da compagnia e così dopo aver riflettuto per ben due anni, ho deciso di fare una follia e di prenderli. E’ un regalo che ho deciso di farmi».

Alpaca a Bordighera

La signora, che aveva una campagna dove coltivava piante e fiori, ha pensato di utilizzare un terreno a sua disposizione per ospitare i suoi preziosi animali: «Li ho presi in un allevamento a Biella e sono stati trasportati fino a qui con un camion. Non si poteva prendere solo un alpaca, perché sono animali che vivono in gruppo e hanno bisogno di compagnia e così ne ho presi tre, anche se consigliavano di prenderne minimo due. Sono animali da gregge, dove va uno vanno anche gli altri, fanno tutto insieme, anche i bisogni. Per loro ho preparato un recinto, in un terreno dove una volta piantavo le verdure, vicino a casa dove possono vivere tranquilli e da dove posso controllarli mentre mi prendo cura di mia madre, che ha 93 anni. Li ho ormai da tre anni e mezzo e sicuramente è un impegno stargli dietro, ma sono felice, perché mi dà soddisfazioni. Non c’è niente di più bello che vederli crescere o accarezzarli. E’ bello vederli quando si siedono, si accucciano come i cammelli, o vederli ruminare quando mangiano, lo fanno in un modo particolare, si vede proprio una pallina sul collo che va giù e poi ritorna su, è divertente».

Alpaca a Bordighera

Con passione si è documentata e ha appreso tutto quello che era necessario sapere sui mammiferi della famiglia dei camelidi: «Prima di prenderli ho seguito un corso e fatto un po’ di pratica nell’allevamento dove li ho presi, sono rimasta lì per una settimana per apprendere tutte le nozioni base per potermi prendere cura di loro al meglio».

Alpaca a Bordighera

Per poterli ospitare è stata necessaria l’autorizzazione dell’Asl e del Comune: «Ho avuto diverse difficoltà per poterli avere, sia con l’Asl sia con il Comune, e così ho perso ben quattro mesi, ma alla fine fortunatamente ci sono riuscita».

Alpaca a Bordighera

Ora la famiglia degli alpaca si è allargata: «Da tre che erano ora sono cinque. Due di loro hanno fatto i piccoli. Si chiamano Bijou ed Estrella dice Liviana – Un amico, Carlo Rovello, che ha un allevamento a Sassello di alpaca e lama e che è sempre disponibile a darmi consigli, un giorno mi ha detto che aveva un maschio per la monta e così le ha tenute due mesi e alla fine due sono rimaste incinte. Ero terrorizzata dal parto, perché so che potrebbe essere complicato la prima volta, ma per fortuna non c’è stato nessun problema, Madre Natura ha provveduto da sola e così lo scorso luglio sono nati due piccoli sani e belli, una femmina e un maschio. E’ stata un’esperienza positiva, un piccolo è nato nel primo pomeriggio. In un quarto d’ora si è liberato dalla placenta e dopo un’ora già iniziava a camminare sulle sue gambe, un po’ traballando, vicino alla sua mamma. L’altro piccolo invece è nato l’indomani verso le otto del mattino. Ora i cuccioli sono grandi, hanno già sei mesi e così ho intenzione di allestire un ricovero dove collocarli per separarli dalle mamme ed evitare che continuano ad allattarli visto che ormai mangiano di tutto: erba, fieno, polpa di barbabietola e mangime».

Alpaca a Bordighera

Gli alpaca, chiamati “Vicugna pacos”, incuriosiscono sia i bambini che gli adulti: «Spesso li faccio pascolare in un terreno di un vicino e così capita che le persone che passano lungo la strada li vedano e ne rimangono affascinati. Li faccio vedere e a volte toccare soprattutto ai bambini, ma ho notato che piacciono anche agli adulti. Sono animali che non si vedono spesso, soprattutto qui da noi, e così le persone si stupiscono di vederli e li fotografano. Gli alpaca non si cavalcano rispetto ai lama, ma vengono utilizzati per fare passeggiate con i bambini e per il trekking. Per poter far ciò però dovrei prima abituarli».

Alpaca a Bordighera

Al momento la signora Liviana non ha intenzione di acquistare altri esemplari, ma desidererebbe realizzare lavoretti ai ferri o all’uncinetto con la loro lana: «Ci sono diversi allevamenti in Italia soprattutto per utilizzarne il loro latte e la lana, che è pregiata perché è morbida, non è grassa, né sporca perché è senza lanolina e perciò non infeltrisce e non causa reazioni allergiche. Dopo la tosa, che avviene una volta all’anno verso maggio-giugno sempre prima che arrivi il caldo, la pulisco e per ora la sto tenendo per me, ma chissà magari un giorno, se riuscirò, mi piacerebbe vendere qualche gomitolo o qualche lavoretto realizzato con la loro lana».