Sport e nutrizione, l’inseparabile binomio spiegato da nutrizionista sanremese

Nella definizione di soggetto sportivo, la nutrizione svolge un ruolo fondamentale

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Sanremo. Micol Galloni, nutrizionista del tennista Gianluca Mager, attuale numero 100 della classifica mondiale dei tennisti professionisti, spiega il ruolo fondamentale dell’alimentazione, tanto per gli atleti professionistici quanto per i non agonisti.

Quanto incide l’alimentazione e l’integrazione per uno sportivo?
«Chiunque faccia attività sportiva sia livello professionistico come amatoriale, è obbligato a seguire una sana alimentazione. Quando si fa sport si chiede al proprio corpo un miglioramento, uno sforzo, quindi alimentarsi al meglio significa garantire un rendimento ottimale e migliorare la performance durante l’allenamento».

Perché si struttura una dieta diversa a seconda del tipo di sport praticato?
«A seconda del tipo di sport praticato, del livello di intensità e di frequenza entrano in gioco diversi metabolismi. Le differenti tipologie di attività fisica si attivano dunque in percentuali diverse. Il compito del nutrizionista è proprio individuare quali macronutrienti entrano maggiormente in gioco, in modo da poter strutturare una dieta ad hoc».

Oltre a alimentarsi correttamente seguendo uno stile di vita sano, cosa consiglierebbe a uno sportivo?
«Sicuramente per uno sportivo è fondamentale l’idratazione perché durante un lavoro fisico si ha la dispersione di molti liquidi. Questo avviene sia mediante la sudorazione sia sotto forma di vapore acqueo. È quindi necessario reintegrare prontamente i liquidi persi per prevenire la disidratazione e assicurare un corretto bilancio idrico salino».

Cosa mangia abitualmente Mager?
«Gianluca (Mager, ndr) segue una dieta ed un’integrazione ad hoc per le sue esigenze quotidiane. La sua colazione è composta da un frutto di stagione, un vasetto di yogurt bianco accompagnato da cereali di avena, farro o di grano saraceno non zuccherati. A metà mattinata e a metà pomeriggio fa sempre uno spuntino: barretta proteica o un frutto con il pane intregrale. Riso basmati con verdure, parmigiano e un secondo di carne sono invece gli ingredienti del pranzo. Infine la sua cena prevede: un piatto di pasta integrale abbinata a ortaggi preferibilmente cotti a vapore e un secondo di pesce. Entrambi i pasti conditi con olio EVO».

Qual è il segreto per condurre uno stile di vita sano?
«Il mio più grande consiglio è l’essere costanti. Condurre uno stile di vita sano non significa privarsi di determinati alimenti. La privazione è proprio ciò che porta al fallimento dei propri obiettivi. Non conta lo sgarro fatto in un determinato momento, ma la volontà di seguire abitualmente un regime alimentare idoneo alle proprie caratteristiche. Quindi, concedetevi pure una pizza, un gelato o una torta!».

Dottoressa, ma i “famosi” carboidrati fanno davvero ingrassare?
«Assolutamente no! I carboidrati costituiscono il principale substrato energetico per i muscoli in attività e sono in grado di fornire una buona quantità di energia. Lo sportivo ancora più della popolazione generale deve trarre la maggior parte della razione alimentare dai carboidrati (circa il 55-60% dell’intera quota giornaliera). Un errore comune è quello di abbassare i carboidrati della dieta perché qualora questi fossero insufficienti, l’organismo utilizzerà la massa magra per produrre energia e questo crea un indebolimento dell’atleta. La diminuzione del suo metabolismo basale si riflette in una performance non ottimale». 

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