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Sì del consiglio comunale, il Porto turistico di Imperia torna alla città foto

Il centrodestra vota compatto, sinistra in ordine sparso: Pd contrario, Imperia al centro e socialisti astenuti

Imperia. Via libera del consiglio comunale (seduta in streaming) al Porto turistico pubblico gestito in house, attraverso la partecipata Goimperia.

La pratica è stata approvata  con il voto favorevole della maggioranza che regge l'amministrazione del sindaco Claudio Scajola e delle opposizioni di centrodestra compresa la Lega, mentre la sinistra si è spaccata. Il Pd ha votato contro, diversamente dai consiglieri di "Imperia di tutti, Imperia per tutti" e "Imperia al centro" che si sono astenuti. Alla fine 25 sono stati i voti favorevoli, 2 i contrari (consiglieri Fabrizio Risso ed Enrica Chiarini del Pd), 3 gli astenuti (Guido Abbo, Edoardo Verda Imperia al centro e Roberto Saluzzo, Imperia di tutti Imperia per tutti). Assente giustificata la capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria Nella Ponte.

Il sindaco Claudio Scajola ha spiegato che «Il Comune, secondo il Piano economico, conseguirà un canone annuale di servizio di 2 milioni di euro, che andrà ad aggiungersi a un gettito Imu più Tari di circa 1,4 milioni di euro all'anno. Il Piano prevede inoltre opere a contorno per l'inserimento del porto nella città di tipo viabilistico e di collegamenti pedonali per circa 3,5 milioni di euro e oneri di urbanizzazione per quasi 4,5 milioni di euro».

Le principali novità riguardano, inoltre, l'inserimento di un hotel a 5 stelle, 2 nuovi posti barca da 80 metri, alloggi di servizio per i Corpi dello Stato, nuovi spazi per gli attracchi, il collegamento con il bacino di Oneglia.

progetto modifiche porto imperia

Critico fino ad opporsi alla riacquisizione del porto alla città, il capogruppo del Pd Fabrizio Risso. In particolare Risso ha evidenziato lo scarso coinvolgimento del consiglio comunale nell'elaborazione del Piano. «Ormai è prassi diffusa il passaggio in consiglio comunale viene considerato quasi un fastidio», ha detto Risso.

 

«E' una sorta di risarcimento alla città- ha sottolineato il capogruppo di Imperia al Centro Guido Abbo - se il porto è anche pubblico dà qualcosa anche al Comune. Si poteva scorporare la pratica votando solo la proroga alla Goimperia, attendendo per quando riguarda l'opera». Interrogativi sono stati posti anche dal capogruppo di "Imperia di tutti , Imperia per tutti" Roberto Saluzzo. Richiesta da parte di "Imperia al centro" la costituzione di una commissione consiliare ad hoc.

progetto modifiche porto di imperia

Totalmente d'accordo, invece, con la linea dell'amministrazione il centrodestra che siede sui banchi della minoranza. Il capogruppo di "Vince Imperia" Davide La Monica che non ha risparmiato una stilettata alla sinistra, sottolineando il passaggio storico ha detto rivolgendosi ai ai consiglieri Pd: «Non vedo come ci si possa perdere in tecnicismi, di fronte a una pratica di tale portata». Addirittura commosso il consigliere di Forza Imperia Gianfranco Gaggero che ha terminato tra le lacrime il suo intervento, benedicendo il nuovo corso dello scalo. Sulla stessa linea il compagno di gruppo Antonello Ranise. «Mi sembra di essere tornata indietro nel tempo -ha dichiarato la capogruppo della Lega Monica Gatti - la pratica mi trova favorevole, chiedo se ci fosse la possibilità di discernere la parte che riguarda la proroga della concessione alla Goimperia, rimandando la parte relativa al completamento delle opere». «Vogliamo dare un segnale di aiuto su una pratica molto complicata, volendo prenderci le nostre responsabilità. Il percorso tracciato, comunque, è quello giusto», ha sottolineato il consigliere di " Progetto Imperia" Luca Lanteri.

 

Intervento in Consiglio Comunale sul futuro del porto.

Pubblicato da Claudio Scajola su Martedì 29 dicembre 2020