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Sanremo, gps dello street control impreciso e le multe si moltiplicano

Frequenti episodi segnalati al comando dei vigili che procede con l'annullamento dei verbali in autotutela

Prendere due multe per divieto di sosta nell’arco di poche ore, a Sanremo non solo si può ma accade di frequente. A causare questa antipatica anomalia sarebbe il sistema di georeferenziazione dello street control in dotazione agli agenti della polizia municipale matuziana.

Cosa succede. Per funzionare lo street control si serve di una telecamera montata sul tettuccio delle auto dei vigili e collegata a un ipad. Il sistema fotografa l’automobile, riconosce automaticamente la targa e rende più veloce la stesura del verbale con gli estremi del veicolo. Entro trenta giorni dalla contestazione, il proprietario dell’auto riceverà a casa o via Pec il verbale, con l’indicazione che è possibile consultare una copia della fotografia sul sito del Comune, sezione polizia locale.

Il problema sorge quando un veicolo in divieto viene fotografato a più riprese. Ciò accade di solito al verificarsi del cambio turno tra una squadra di agenti e l’altra. Anche se il sistema dovrebbe riconoscere autonomamente un veicolo che è già stato multato nell’arco delle ultime ore, può succedere che agli operatori subentrati in servizio non arrivi alcuna segnalazione. Questo a causa dell’imprecisione del gps che talvolta geolocalizza uno stesso veicolo in posizioni distanti anche solo pochi metri, quando in realtà nulla si è mosso di un centimetro.

È quanto accaduto da ultima a un’automobilista sanremese nelle scorse settimane. Ricevuti nella buca delle lettere un paio di verbali e consultate sul sito di Palazzo Bellevue la fotografie scattate dallo street control, questa si è accorta di essere stata multata per divieto di sosta due volte nel giro di circa tre ore. Nel primo verbale, stando a quanto scritto sull’avviso di pagamento, la propria auto veniva immortalata in divieto di sosta lungo Corso Trento Trieste (lato mare, nella discesa per Portosole, fuori dalle strisce bianche), mentre nel secondo lo stesso mezzo si sarebbe dovuto trovare poco dopo in via Del Castillo, sempre in divieto. Eppure, le fotografie mostravano inequivocabilmente l’auto ferma sempre nella stessa posizione.

Cosa fare? Contattato il comando dei vigili per avere spiegazioni, la signora ha ottenuto l’annullamento, in autotutela (senza bisogno di presentare formale ricorso) del secondo verbale con annesse scuse per l’inconveniente. Infatti, a tutela degli automobilisti il codice della strada prevede che per una stessa violazione possa essere elevata al massimo una multa ogni 24 ore.