Sanremo, class action contro governo Conte. Movimento Imprese Italiane denuncia il premier

Una ventina i presenti, tra membri del direttivo e simpatizzanti

Sanremo. «Abbiamo organizzato una class action grazie allo splendido lavoro dell’avvocato di Genova Marco Mori (che ha preparato il modello per l’esposto, ndr) per denunciare il governo Conte e i suoi ministri, responsabili di aver violato le libertà costituzionalmente garantire ai cittadini italiani con i vari Dpcm e Dl». A dichiararlo, davanti alla caserma dei carabinieri in corso Inglesi, a Sanremo, è il presidente del Movimento Imprese Italiane Maurizio Pinto che, insieme ad una ventina di persone, nel pomeriggio ha presentato una formale querela contro il premier Giuseppe Conte.

Riviera24- movimento imprese italiane

«Tutti i nostri associati e seguaci in Italia possono partecipare – ha detto Pinto – Scaricando e compilando un modulo e presentandosi nella caserma più vicina con un documento, ognuno naturalmente munito di presidi e nel rispetto del distanziamento sociale. Dopo la protesta nelle piazze, dunque, una class action mirata. Ci aspettiamo che la magistratura, verso la quale nutriamo fiducia, apra una inchiesta».

«E’ un atto dovuto – ha affermato il vice presidente del movimento, Alessio GragliaPerché i nostri diritti costituzionali sia come liberi cittadini che imprenditori sono stati calpestati da tutti questi Dpcm promossi da questo governo. Le nostre categoria sono al collasso. Tutto l’assetto turistico, alberghiero e della ristorazione in Liguria versa in una situazione drammatica». Nel mirino ci sono soprattutto, spiega Graglia, «Le tante promesse. Ci avevano rassicurato che con la chiusura di novembre, avremo lavorato a Natale. Invece a tre giorni dal Natale, ci hanno detto che non se ne faceva più niente, con la speranza del vaccino ci hanno fatto credere che la vita sarebbe ricominciata, ma hanno già detto che nonostante il vaccino le misure saranno prolungate anche nei prossimi mesi. La nostra vita di cittadini e imprenditori è in una situazione di incertezza che non possiamo accettare. Abbiamo perso migliaia di euro di fatturato quest’anno e siamo arrivati allo stremo delle forze».