Sanremo, approvato ordine del giorno per evitare chiusura di sezione della scuola Mary Poppins: la soddisfazione di FdI

«Esprimiamo la nostra soddisfazione e quella dei genitori, che erano molto preoccupati per un’eventuale chiusura» - dichiarano Luca Lombardi e Federica Cozza

Sanremo. «Esprimiamo la nostra soddisfazione e quella dei genitori per l’approvazione dell’ordine del giorno con cui l’Amministrazione si impegna a riconsiderare la chiusura della sezione nella scuola Mary Poppins». E’ quanto dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Luca Lombardi e Federica Cozza che aggiungono: «I genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia Mary Poppins erano molto preoccupati per un’eventuale chiusura una sezione della scuola, chiusura che avrebbe comportato per i bambini non solo la perdita della continuità didattica e di una parte dei loro compagni, ma avrebbe anche causato grande disagio per le famiglie che avrebbero dovuto iscrivere i figli in scuole lontane dalle loro abitazioni o in quartieri diversi.

Tra l’altro la scuola per l’infanzia Mary Poppins, così come la scuola Arcobaleno, è molto rinomata per la qualità del modello didattico, pedagogico e formativo senza contare che si trova in una posizione strategica che consente di accogliere un bacino di utenza molto ampio».

Portavoce dei timori e delle preoccupazioni dei genitori è stata Elisa Balestra, ex consigliera comunale grazie alla cui segnalazione il gruppo Fratelli d’Italia ha presentato l’ordine del giorno che ieri è stato approvato all’unanimità in Consiglio comunale.

«Abbiamo apprezzato il fatto che l’assessore Pireri a nome di tutta la Giunta – continuano gli esponenti di Fratelli d’Italia – si sia impegnata a riconsiderare la chiusura della sezione, oggi riconvertita in sezione covid, nella scuola Mary Poppins; ma ci aspettiamo, ed auspichiamo, che vengano concretizzate e mantenute le intenzioni del Provveditore, riportate dallo stesso assessore Pireri durante la discussione, di non chiudere la sezione se non ci sarà un decremento delle iscrizioni».