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Morto il serial killer Donato Bilancia, sue vittime anche a Ventimiglia e Castellaro

"Mostro dei treni", "Killer delle prostitute": è morto in carcere a Padova per Covid-19

Padova. E’ morto oggi, per le conseguenze del Covid-19, il serial killer Donato Bilancia, 69 anni, che nel carcere Due Pallazzi di Padova stava scontando tredici ergastoli per i diciassette omicidi commessi tra il 1997 e il 1998 e avvenuti tra Liguria e Piemonte.

Bilancia scontò i primi anni di prigione al carcere di Marassi a Genova, per poi essere trasferito a Padova negli ultimi anni. Era soprannominato “il mostro dei treni” o “il serial killer delle prostitute”. Venne arrestato nel 1998, a tradirlo fu l’auto usata per alcuni suoi spostamenti.

Tra i suoi omicidi, in particolare, quello del cambiavalute Luciano Marro, al quale sottrasse 45 milioni di vecchie lire, il 13 novembre 1997 a Ventimiglia. Sempre a Ventimiglia Bilancia uccise anche un altro cambiavalute, Enzo Gorni, il 20 marzo 1998. Fu il cognato della vittima a fornire un importante indizio agli investigatori: l’uomo vide il killer allontanarsi con una Mercedes nera.

Il 18 aprile tornò a colpire su un treno, sulla tratta Genova-Ventimiglia, e assassinò Maria Angela Rubino, ventimigliese, che stava tornando dall’ospedale dove era andata a trovare un parente. Il corpo della donna venne scoperto quando il treno arrivò al capolinea, nella città di confine.

L’ultimo omicidio avvenne invece il 20 aprile del 1998 nell’area di servizio di Castellaro, dove Bilancia rapinò e uccise il benzinaio Giuseppe Mileto che non gli aveva fatto credito per un pieno di benzina.