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Imperia, Movimento Imprese Italiane: indagato il presidente. Parla Pinto: «Violato il mio diritto di opinione»

L'avviso di garanzia è arrivato nei giorni scorsi a Pinto, che oggi è tornato in piazza, nei pressi della Prefettura di Imperia, inscenando una manifestazione di protesta

Imperia. «Sono stato indagato dalla Digos, credo dalla Questura di Imperia, mi contestano tre reati: diffamazione, incitamento alla disobbedienza civile e minacce al corpo amministrativo dello Stato». A renderlo noto è il presidente del Movimento Imprese Italiane, Maurizio Pinto. Nato a Sanremo, e fondato dallo stesso Pinto (imprenditore e commerciante) e da Alessio Graglia, ristoratore, il Movimento ha lo scopo di dare voce alle partite iva, ma in generale a tutti i lavoratori, colpiti dalla crisi economica legata al Covid-19.

L’avviso di garanzia è arrivato nei giorni scorsi a Pinto, che oggi è tornato in piazza, nei pressi della Prefettura di Imperia, inscenando una manifestazione di protesta insieme ad altre decine di lavoratori: «Ora vediamo se il magistrato vorrà procedere nei miei confronti – dichiara -. Noi riteniamo che sia stato violato il mio diritto di opinione, perché noi con questa parola “disobbedienza” intendiamo solamente che vogliamo far rispettare la costituzione italiana che ci dice che le aziende devono e possono lavorare e che non possono chiudere, nonostante ci sia un virus. Il virus curatelo, ma non potete fermare le aziende, che sono al collasso. Altresì le libertà delle persone sono inviolabili: noi non ce la facciamo più: le persone sono esasperate da questa situazione, non è più possibile tollerare una cosa del genere».

Per quanto riguarda l’accusa di minacce al corpo amministrativo dello Stato, Pinto aggiunge: «L’unica minaccia che io ho fatto è stato dire che faremo delle proteste, perché noi non possiamo obbedire a quella che è diventata una vera e propria dittatura».

Riguardo la protesta di questa sera: «In questo momento sposiamo appieno le parole del nostro governatore Giovanni Toti – conclude Pinto – Mai come in questo momento è stato equilibrato: se la Liguria non è mai stata in zona rossa neanche quando aveva un indice Rt di 1.4, per quale motivo lo dovrebbe essere adesso che siamo allo 0.7».