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Imperia, Greta resta sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi in tempo di Covid: «È un progetto importante»

Il Comune ha deciso di mantenere in carica anche per l’anno corrente il medesimo Consiglio

Imperia. Greta è il sindaco dei ragazzi della città. L’Istituto comprensivo cui è iscritta, l’IC Littardi, infatti da ormai molti anni partecipa al progetto proposto e diretto dal Comune di Imperia che prevede l’istituzione di un Consiglio Comunale dei Ragazzi. Si tratta di un progetto importantissimo perché consente agli studenti tra i 10 e i 13 anni, dalla quinta elementare alla terza media, di vivere una vera e propria esperienza di democrazia diretta e di sentirsi partecipi nell’amministrazione della città.

Greta sindaco dei ragazzi di Imperia

Ogni anno, infatti, in autunno si tengono le elezioni per il Consiglio Comunale coinvolgendo gli studenti di tutti e cinque gli Istituti comprensivi del Comune di Imperia: in ogni classe quinta e in ogni prima media i ragazzi possono candidarsi per divenire consiglieri. Durante i primi mesi di scuola hanno quindi il compito di ascoltare i loro compagni e di farsi conoscere promuovendo le loro idee e le iniziative che intenderanno proporre una volta eletti: una vera e propria campagna elettorale insomma. Nel mese di dicembre si svolgono allora le elezioni da cui emerge uno studente per ogni classe che andrà a formare il Consiglio. Contemporaneamente inizia il lavoro per gli aspiranti sindaci. Le classi seconde delle scuole secondarie di primo grado infatti sono chiamate ad eleggere un candidato sindaco che rappresenterà il loro istituto nelle elezioni comunali.

Ogni anno la promotrice e responsabile del progetto, la referente per le Attività educative del Comune, propone alle scuole un tema di civiltà. I candidati sindaci sviluppano quel tema realizzando un progetto concreto da proporre alle classi della loro scuola. Alla Littardi l’anno scorso le seconde medie erano tre, perciò tre ragazzi si sono sfidati in un dibattito sull’organizzazione della Giornata del Diritto al Gioco di fronte ai loro compagni di scuola. Sebbene tutti e tre gli aspiranti candidati fossero molto in gamba e avessero in mente idee validissime, l’interpretazione di Greta ha convinto maggiormente e, alle elezioni che sono seguite, la ragazza ha ottenuto la maggioranza dei voti. A gennaio Greta e i candidati degli altri istituti hanno presentato i loro progetti davanti al Consiglio, riunito nella Sala Consiliare del Comune. Tutti i progetti erano interessanti ma alla fine, dopo un accanito ballottaggio, Greta ha conquistato la fiducia dei più e la fascia del sindaco.

L’anno scorso si è poi rivelato un anno particolare e le riunioni del Consiglio sono diventate irrealizzabili ed è stato per questo motivo che il Comune ha deciso di mantenere in carica anche per l’anno corrente il medesimo Consiglio. Nonostante la crisi sanitaria, ad ogni modo, il lavoro dei giovani amministratori, abilmente orchestrati anche a distanza dalla referente del Comune, non si è arrestato: durante il lockdown sono state molte le iniziative cui hanno dato vita mantenendo i rapporti attraverso i social, su cui Greta, costantemente, faceva sentire le sue parole per spronare e incoraggiare i colleghi a rispettare le norme di sicurezza, a divenire esempio di civiltà nelle loro case ricordando la responsabilità dei singoli affinché la comunità funzioni. In occasione della Festa della Mamma, a maggio, il CCR di Imperia ha stampato un piccolo libretto di lettere e poesie dedicate alle Nonne delle case di riposo, per essere loro vicini in un periodo così difficile; a fine giugno ha partecipato al progetto dell’Unicef “Coloriamo l’emergenza e il web” e in luglio ha aderito alla fiaccolata virtuale di Libera per ricordare le vittime di mafia. Anche ora l’impegno non si ferma e i progetti in corso sono molti.

«È un grosso impegno – spiega Gretasoprattutto ora che frequento la terza media, ma è un’esperienza bellissima che consiglio a tutti i ragazzi. Io sono entrata a far parte del Consiglio la prima volta due anni fa, poi sono stata rieletta e sono diventata sindaco. È un progetto importante e molto formativo perché stimola continuamente la riflessione su grandi temi di educazione alla cittadinanza permettendo ai giovani, sempre più spesso disinteressati e distanti, di partecipare in modo attivo, di ascoltare esperienze di prevaricazione, di violazione dei diritti, stimolandoci a reagire perché, nel proprio piccolo, ognuno può fare la sua parte. Credo che il progetto del CCR dovrebbe essere ancora più esteso, coinvolgendo un numero maggiore di studenti, magari anche delle superiori; potrebbe essere un buon modo per affrontare le ore di educazione civica».