Sciopero nazionale

Imperia, davanti alla prefettura il presidio dei lavoratori del pubblico impiego fotogallery

Contro il precariato e per garantire migliori servizi ai cittadini

ImperiaSciopero nazionale di tutto il personale dipendente delle pubbliche amministrazioni: Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica manifestano davanti alla prefettura.

L’astensione dal lavoro è stata proclamata nel rispetto della disciplina dei servizi pubblici essenziali per tutto il personale appartenente ad ogni qualifica per rivendicare più assunzioni e la stabilizzazione dei 170mila lavoratori precari impegnati, per garantire maggiore sicurezza per i lavoratori dei servizi pubblici e degli utenti, per garantire servizi migliori ai cittadini e alle imprese ed anche per il rinnovo di un contratto, che riguarda oltre 3,2 milioni di lavoratrici e lavoratori, scaduto da due anni.

Le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa hanno inoltre scritto una lettera alla presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali nella quale spiegano perché hanno proclamato lo sciopero delle Funzioni Centrali, Funzioni Locali e Sanità per il permanere dell’assenza di risposte da parte del Governo alle loro richieste:

A) Per l’adozione di misure straordinarie e di un piano generalizzato un tutte le amministrazioni pubbliche dello Stato, degli enti locali e della Sanità di assunzioni in tempi rapidi, volte a colmare le gravi carenze di organico che persistono nelle pubbliche amministrazioni, anche in relazione alle necessità imposte dalla crisi economica e pandemica.

B) per la previsione di risorse finanziarie sufficienti.
1) a garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti.
2) a migliorare l’efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi resi ai cittadini mediante la valorizzazione delle professionalità del personale attraverso la riforma degli ordinamenti e dei sistemi di classificazione.
3) a rinnovare o contratti collettivi nazionali di lavoro del personale dei comparti e delle aree delle Funzioni Centrali, delle Funzioni Locali e della Sanità per completare i recupero salariale di quanto perso nel precedente decennio di blocco contrattuale.
4) a garantire il consolidamento in busta paga dell’elemento perequativo previsto per legge.
5) a incrementare i fondi per la contrattazione integrativa ed aggiornare il sistema indennitario, rimuovendo i vincoli normativi ad oggi esistenti.

Con lo sciopero odierno chiedono:

  1. l’adozioni di misure volte a prorogare i requisiti previsti relativi alle procedure di stabilizzazione e garantire proroghe dei contratti e percorsi di stabilizzazione per tutti i precari delle amministrazioni pubbliche;
  2. la revoca del Dm 19.10.20, emanato dal ministro della pubblica amministrazione, con cui si limitano e si ledono diritti e tutele fondamentali dei lavoratori e si riducono le prerogative sindacali contravvenendo al sistema di relazioni sancito dai contratti collettivi:
  3. la posta a bilancio delle Risorse finanziarie atte a garantire:

a) la sicurezza dei lavoratori e degli utenti;

b) una maggiore efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi resi ai cittadini;

c) il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro del personale dei comparti e delle aree delle Funzioni Centrali, delle Funzioni locali e della Sanità per recuperare le quote salariali perse nel blocco contrattuale precedente;

d) il consolidamento in busta paga dell’elemento perequativo previsto nei CC.CC.NN. L 2016/2018;

e) l’incremento dei fondi per la contrattazione integrativa;

f) l’aggiornamento del sistema indennitario mediante la rimozione dei vincoli esistenti.

(Foto e video di Cristian Flammia) 

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