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Imperia, Croce Bianca sotto sfratto: spunta l’ipotesi di Villa Carpeneto per la nuova sede foto

A margine della consegna di un defibrillatore da parte dell'associazione Cuore Amico

Imperia. Spunta l’ipotesi di Villa Carpeneto per la nuova sede della Croce Bianca, la pubblica assistenza portorina.

consegna defibrillatore croce bianca

L’ipotesi è emersa a margine della consegna da parte dell’associazione “Cuore Amico”  presieduta dal consigliere comunale e cardiologo Antonello Ranise ai volontari, durante un sopralluogo nei locali effettuato dal sindaco Claudio Scajola.

La Bianca, infatti, non ha più rinnovato il contratto dei locali di piazza Roma che il primo cittadino ha definito «una baracca» dell’ammontare di 2.700 euro che la lega alla Croce Rossa di Roma.  «L’affitto di 2.700 euro non possiamo più sostenerlo -ha detto il presidente Roberto Trincheri –  Credo che sia incredibile che una associazione di volontariato debba pagare certe cifre per fare della solidarietà alla cittadinanza. I locali non corrispondono a un importo così alto impossibile da gestire. Ad oggi abbiamo una situazione di sfratto. Mi fa molto piacere che le istituzioni si siano impegnate pubblicamente in tal senso». Presenti in rappresentanza della Regione l’assessore Marco Scajola e per l’Asl1 Imperiese il direttore generale Marco Damonte Prioli.

Dopo i numerosi tentativi andati a vuoto da parte delle amministrazioni precedenti di vendere Villa Carpeneto il Comune ha deciso, infatti, di trattenere l’immobile, il cui parco è vincolato a pubblica fruizione.