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Il sindaco di Imperia Claudio Scajola visita l’ospedale del capoluogo fotogallery

Il primo cittadino assieme all’assessore alle politiche sociali Luca Volpe è stato accolto dal direttore generale di Asl1 Marco Damonte Prioli e da una rappresentanza del personale sanitario che opera all’interno del nosocomio imperiese

Imperia. Il sindaco di Imperia Claudio Scajola assieme all’assessore alle politiche sociali Luca Volpe, si è recato questa mattina in visita all’ospedale del capoluogo. Ad attendere la delegazione di palazzo civico c’era il direttore generale di Asl1 Imperiese Marco Damonte Prioli ed una rappresentanza del personale sanitario che opera all’interno del nosocomio imperiese.

«Mi ha fatto molto piacere – ha detto il direttore generale di Asl1 Marco Damonte Priolila visita del sindaco Scajola qui in ospedale ad Imperia. Come già avvenuto a Sanremo e Bordighera, questa è l’ulteriore dimostrazione della sinergia e collaborazione fra i vari enti pubblici, soprattutto in questo momento reso così difficile per via della pandemia».

«E’ stata occasione – prosegue Damonte Prioli – per far vedere da vicino al sindaco le nostre eccellenze, tra cui il laboratorio analisi, uno dei più moderni e all’avanguardia in Italia, il nuovo angiografo oltre a dialogare con il nostro personale che quotidianamente conduce la lotta contro il Covid e le altre patologie».

A riguardo il sindaco Scajola ha affermato: «Ho voluto incontrare gli operatori e i medici che nei reparti, ogni giorno, assistono i nostri malati, con cura e amore per il proprio lavoro. A loro ho fatto gli auguri di un felice Natale e di un 2021 che sia davvero di rinascita e speranza. Loro, le donne e gli uomini della sanità, sono stati il nostro baluardo nei momenti più duri dell’emergenza sanitaria. Siamo stati al loro fianco e dobbiamo farlo
anche oggi».

«Non possiamo permetterci – conclude il sindaco di Imperia -, dopo tutti i sacrifici fatti e con il vaccino alle porte, di ritrovarci con un’impennata dalla curva di contagio dopo l’Epifania. Non possiamo allentare l’attenzione, non possiamo giocarci, per la troppa fretta, il nostro futuro».