Giornata mondiale contro Aids, M5s: «Il vero traguardo è ‘zero casi’, serve prevenzione»

«Sensibilizziamo soprattutto i giovani»

Genova. «L’Aids non è sconfitto! A 37 anni dalla sua scoperta, benché la medicina abbia fatto passi da gigante, il ‘mostro’ Aids è ancora forte e i dati regionali ci dicono che i contagi stanno sì scendendo ma non basta: nella nostra Regione, ad esempio, stando alle recenti dichiarazioni di Giovanni Cassola, ex direttore della reparto di malattie infettive dell’ospedale Galliera di Genova e vicepresidente di Anlaids Liguria, ci sono circa 100 nuove diagnosi di infezione da virus Hiv ogni anno. Cassola ha anche fatto sapere che aumentano i casi tra i giovani e che il 40% di chi scopre di essere contagiato è già in stato avanzato», dichiarano i portavoce del MoVimento 5 Stelle della Liguria.

«Particolarmente a rischio, negli ultimi anni, le giovani e giovanissime nella fascia tra i 15 e i 19 anni, per le quali la principale paura è una gravidanza e non, purtroppo, un’infezione che può essere anche letale. Regione Liguria oggi, con una comunicazione puntuale, ci dice cosa sta facendo per curare i cittadini caduti nell’inferno dell’HIV. Ma non dice quali strumenti intende adottare per affrontare la problematica a monte: curare è sacrosanto, ma qui quello che serve è la prevenzione. Rinnoviamo dunque l’invito a dare vita a una capillare e martellante campagna di sensibilizzazione e di educazione rivolta a tutti, con particolare riguardo ai giovani che si affacciano alla vita di coppia.

Se si possono spendere soldi per tappezzare le nostre città con manifesti grandi e colorati come fumetti per sensibilizzare i giovani e giovanissimi al rispetto delle norme sanitarie per contrastare il coronavirus, perché non si fa altrettanto per combattere la diffusione di un virus altrettanto temibile come l’Hiv?.

Il contagio, si sa, infatti, è da ascrivere non solo a un calo dell’attenzione e/o a una sottovalutazione dei rischi, ma anche a un’insufficiente comunicazione sui reali pericoli che si corrono quando si cede a rapporti non protetti. Non dobbiamo avere remore o freni: parliamone con i ragazzi, diffondiamo il messaggio!» – dice il M5s.

«Solo lavorando convintamente a monte arriveremo al traguardo ‘Zero casi’ entro il 2030 del progetto ‘Fast-track cities’ cui hanno aderito anche le città italiane», concludono i pentastellati