Dolceacqua 20-30, il borgo dei Doria si proietta nel futuro con un progetto di riqualificazione urbana foto

Realizzato dall'architetto Giacomo Pallanca, presentato oggi dal sindaco Fulvio Gazzola e dall'assessore regionale Marco Scajola

Dolceacqua. Recupero e riutilizzo di edifici in funzione turistico-ricettiva, nuovo plesso scolastico completamente green grazie all’impianto fotovoltaico sul tetto della struttura, trecento posti auto nuovo, sessanta garage e venti parcheggi riservati ai disabili: è l’ambizioso progetto rigenerazione urbana, realizzato dall’architetto Giacomo Pallanca di Bordighera, e presentato oggi pomeriggio dal sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola, alla presenza dell’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola. “Dolceacqua 20-30”, è il nome di quello che a tutti gli effetti è un vero e proprio masterplan di sviluppo territoriale da realizzare nel prossimo decennio per un investimento di circa 12 milioni di euro: interventi non ancora finanziati, ma con un planning che rende economicamente sostenibili, per il Comune, tre quarti delle opere.

masterplan dolceacqua

«E’ Un progetto molto ambizioso, che intendiamo realizzare nei prossimi dieci anni – spiega Gazzola – Un progetto di riqualificazione del paese intero che ha ormai ataviche: come i parcheggi, che sono uno dei punti più critici».

«Si è partito proprio da questo – spiega il progettista, Giacomo Pallanca – Dal fatto che Dolceacqua richiama sempre più turisti. Il progetto è lungo dieci anni: un percorso lungo e difficile, ma una amministrazione deve essere lungimirante e porsi obiettivi importanti. Confidiamo che Regione Liguria ci venga incontro e che sia un partner importante per questo progetto». 

Tre le aree di intervento principali: la costruzione di un nuovo plesso scolastico, con annesse aree sportive, la riqualificazione attraverso la creazione di 300 nuovi posteggi oltre a 60 garage ed altre aree comuni, il recupero e il riuso di edifici in funzione turistico-ricettiva. «La rigenerazione urbana è sempre più protagonista come strumento fondamentale per la riqualificazione territoriale», afferma Marco Scajola, che prosegue: «La legge Regionale 23 del 2018 sulla Rigenerazione Urbana è una legge moderna, unica nel suo genere, che permette ai Comuni di programmare interventi significativi con un importante superamento delle lungaggini burocratiche. In questi giorni in Parlamento è in studio una legge nazionale sulla rigenerazione urbana, che tra i riferimenti vuol tenere in considerazione anche legge ligure. La Giunta Toti ha permesso la realizzazione di vari progetti per la valorizzazione di tante realtà liguri, determinando un significativo miglioramento della qualità della vita e la messa in sicurezza del territorio per i cittadini e per i turisti. La Regione Liguria ha contribuito in maniera significativa al progetto “Dolceacqua 20-30” con un importo di 4 milioni e 370 mila euro attraverso il bando triennale di edilizia scolastica, deliberati nel maggio 2020, per la realizzazione del nuovo plesso scolastico, che avrà un costo complessivo di circa 6 milioni di euro. Un grande plauso al sindaco Fulvio Gazzola, che con grande lungimiranza ha realizzato un progetto decennale che riqualificherà il borgo, stimolando l’economia dell’intero indotto: un sistema virtuoso importante per il futuro di Dolceacqua».

«L’amministrazione si è data un obiettivo ambizioso – ha dichiarato il sindaco Gazzola – Pensando a interventi che possano contribuire concretamente allo sviluppo del futuro del Comune, anche oltre al proprio mandato. I numeri ci dicono che Dolceacqua è incostante crescita demografica ed a questo aspetto fondamentale è necessario affiancare, sulla scorta di altri esempi virtuosi nazionali e internazionali, anche una crescita della qualità della vita e dell’economia locale: sono scelte che vengono sempre premiate nel tempo. Altro obiettivo, non meno importante, è quello di attrarre investitori privati internazionali, certi che la crescita economica del paese legata alla qualità della vita, che aumenterà con gli interventi previsti, e quella esponenziale turistica potrà creare un forte interesse».