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Covid, Toti: «La circolazione del virus rimane stabile in Liguria, dal 31 dicembre vaccinazioni su tutto il territorio»

Rebesco: «Ok Aifa per 6 dosi da ciascuna fiala, da prima tranche (60.142 dosi) 12mila vaccini in più»

Genova. «Siamo tornati ad una situazione pre festività natalizie per quanto riguarda l’attività di screening territoriale, con 305 nuovi positivi su 4043 tamponi molecolari, pari a meno del 10%. La circolazione del virus nella nostra regione rimane stabile. Sono tornati a calare ospedalizzati, segno che è ripresa a pieno regime l’operatività del nostro sistema ospedaliero per quanto riguarda le dimissioni, che sono di nuovo coerenti con i giorni feriali. Sono purtroppo ancora 15 le persone decedute: ci aspettavamo un aumento di questo dato dopo le festività, anche se meno violento rispetto ai giorni che hanno preceduto in Natale. Mi auguro che possa presto diminuire anche questo dato, il più doloroso». Così dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel consueto punto stampa serale di aggiornamento sull’emergenza Covid.

Per quanto riguarda le vaccinazioni: «Abbiamo concluso la prima tornata di vaccinazioni simbolica e arriveranno ulteriori 16mila dosi, anzi, anche qualcosa in più grazie al fatto che Aifa ha accolto le nostre richieste autorizzando 6 dosi per ciascuna fiala. Il 31 dicembre, al mattino, partiranno le vaccinazioni nel resto della Liguria: nonostante il maltempo che ha provocato forse 24 ore di ritardo, sostanzialmente la campagna vaccinale va a regime e da quel momento in poi dovrebbe continuare senza interruzioni».

Filippo Ansaldi, responsabile Prevenzione Alisa: «Ormai da 3 settimane l’incidenza, ovvero il numero di nuovi casi, è costante. C’è una situazione di stabilità nella circolazione del virus, con l’Rt prossimo all’1, un’incidenza e un numero di accessi negli ospedali sostanzialmente costanti nelle ultime settimane. È quindi fondamentale continuare a rispettare le regole per evitare, con un aumento dei casi, che la situazione torni ad essere drammatica».

Barbara Rebesco, direttore Struttura Complessa Politiche del Farmaco di Alisa e referente regionale per logistica del vaccino Covid: «È confermata la consegna di 16 pizza box, il nome con cui identifichiamo i contenitori predisposti da Pfizer per consegna del vaccino: dalle 9.30 alle 14 avverranno le consegne nei 14 centri individuati in Liguria.

La buona notizia è che l’Aifa, dopo le nostre ripetute richieste, ha dato l’autorizzazione all’uso di 6 dosi da ciascun flacone. Per dosi in consegna, passiamo da una disponibilità di 15.600 dosi a 18.720 dosi. Questo numero diventa importante se lo proiettiamo sulle 60.142 dosi che sono state autorizzate per la prima fase in Liguria (destinate a: personale sanitario, medici di medicina generale, pediatri, volontari delle pubbliche assistenze, ospiti e operatori delle Rsa, ndr): con un incremento del 20%, potremmo offrire il vaccino a 12mila persone in più. Inoltre, abbiamo immediatamente trasmesso la comunicazione dell’Aifa: il vaccine day che si è concluso e che ha coinvolto due Rsa, con il 100% di adesioni tra gli ospiti e il personale, ha visto la somministrazione di 340 dosi complessive, 20 in più delle 320 dosi previste inizialmente.

Angelo Gratarola, responsabile Dipartimento interaziendale regionale dell’emergenza-urgenza: «I dati relativi ai passaggi nei pronto soccorsi sono bassi, poco più di 1/3 rispetto al periodo pre-covid. All’Ospedale Policlinico San Martino siamo sui 120-130 accessi giornalieri, con un dato stabile da qualche giorno e un numero di pazienti covid positivi abbastanza basso. Anche le terapie intensive seguono questo andamento. Va precisato che alcuni malati covid positivi sono ricoverati in terapia intensiva per ragioni differenti, ovvero non hanno la patologia covid-correlata ma altre patologie che rendono necessario il ricovero in intensiva».

Matteo Bassetti, direttore Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino: «Chiudiamo 2020 con dati buoni per il reparto di Malattie infettive. Durante le festività natalizie c’è stato un turn over importante, con tante dimissioni e altrettanti ingressi. Oggi l’occupazione dei posti letto è intorno al 75%, leggermente superiore a prima della pausa natalizia ma ad un livello assolutamente accettabile.

Segnalo il caso di un paziente che è rimasto continuativamente positivo al covid per 250 giorni. Credo sia un record nella letteratura internazionale e per questo abbiamo preparato un ‘case report’ per una prestigiosa rivista internazionale. Purtroppo il paziente, che aveva un quadro clinico complesso, è deceduto. La continua attività di ricerca clinica ci consente di scoprire aspetti sempre nuovi di questa malattia».