Coronavirus, il Movimento Imprese Italiane pensa a evento di Capodanno e lancia messaggio a Toti: «Sia coraggioso»

«Non neghiamo l'esistenza del virus, ma non possono chiudere un Paese per questo»

Sanremo. Hanno iniziato a scendere in piazza, chiedendo inizialmente un aiuto economico al governo centrale, per poi cominciare a documentarsi e ambire a diventare una voce fuori dal coro, tentando di trovare uno spazio all’interno dei media per diffondere quella che è la loro verità: a raccontare l’evoluzione del Movimento Imprese Italiane è il suo presidente, Maurizio Pinto, imprenditore e commerciante di Sanremo.

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Reduce da una manifestazione a Milano, dal titolo, “Le imprese non ci stanno, ecco la nostra verità”, Pinto ha parlato negli studi di Riviera24, di quello che è l’obiettivo del movimento da lui fondato insieme al sanremese Alessio Graglia e ha lanciato un appello, direttamente al governatore ligure Giovanni Toti: quello di essere «più coraggioso», prendendo dunque posizioni più decise per «tutelare i liguri».

Non è mancato un commento sul nuovo Dpcm del governo Conte, illustrato proprio ieri sera dallo stesso premier in diretta da Palazzo Chigi: «Siamo allibiti – ha detto Pinto -. Chiudere le regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, quando in Riviera arrivano piemontesi e lombardi nelle loro seconde case, è una precisa volontà: quella di colpire il mondo del lavoro e del commercio». Ingiusto, secondo il Movimento, chiudere i Comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno, togliendo alle famiglie la possibilità di riunirsi nei giorni delle feste anche se a separarli sono una manciata di chilometri: distanze che, in una città come Roma o Milano, si percorrono da un quartiere all’altro.

Per questo Pinto ha annunciato che il Movimento Imprese Italiane ha in serbo una «grande sorpresa per Capodanno»: al momento è presto per svelare i dettagli, ma la volontà è quella di «festeggiare, brindare, abbracciarci e baciarci», anticipa il presidente.