Coronavirus, 54 imperiesi rientrati dal Regno Unito: sottoposti a tampone

La tracciabilità non sempre è facile, visto che molti usano l'aeroporto di Nizza come scalo

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Imperia. Negli ultimi dieci giorni sono 54 gli imperiesi rientrati dal Regno Unito. Il dato è stato comunicato da fonti dell’Asl che, secondo quanto disposto dal ministero della Salute, deve occuparsi di sottoporre a tampone chi, nei quattordici giorni antecedenti al 20 dicembre scorso, ha soggiornato o transitato in Gran Bretagna, paese in cui si è scoperta una variante – sembra molto più contagiosa – del Covid-19.

Una tracciabilità, quella dei liguri rientrati dal Regno Unito, non sempre facile, visto che molti usano l’aeroporto di Nizza come scalo. Le persone, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare l’avvenuto ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico che viene effettuato tramite tampone. Quest’ultimo va ripetuto anche se nelle 48 ore antecedenti l’ingresso in Italia si è già stati sottoposti all’esame.

 

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