Consiglio regionale, pozzi ad uso agricolo e potabile per la zona del fiume Roja tra i punti all’ordine del giorno

Affrontati diversi temi

Genova. Nel pomeriggio di oggi si è svolta la seconda parte del Consiglio regionale. Sono stati affrontati diversi temi:

Bilancio consolidato 2019
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 12 contrari (minoranza) è stato approvato il Provvedimento Amministrativo xxx “Bilancio consolidato della Regione Liguria, Esercizio 2019”. Si tratta di un adempimento previsto dal decreto legislativo 118 del 23 giugno 2011 sull’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni e degli Enti locali e riproduce in sintesi la situazione definitiva del bilancio di Giunta, Consiglio, degli enti strumentali e delle società partecipate. Il “bilancio consolidato” fornisce la rappresentazione delle attività, passività e del patrimonio netto e del risultato economico dell’Ente, fornendo indicazioni sull’andamento della gestione.

Il documento costituisce il quarto bilancio consolidato della Regione Liguria redatto in applicazione delle disposizioni sull’armonizzazione contabile. Il patrimonio netto è di oltre 600 milioni di euro e, rispetto a quello precedente, registra un miglioramento del risultato di esercizio del bilancio regionale che passa da euro 73,7 milioni circa ad euro 150,1 milioni. Per l’esercizio 2019 il perimetro degli enti e società oggetto di consolidamento è stato ampliato includendo anche l’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica In Liguria. Fanno parte del perimetro, inoltre, gli enti strumentali e le società partecipate che presentano i requisiti di legge.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha rilevato che nel documento c’è un bilancio negativo di “Film Commission” e ne ha chiesto alla giunta i dettagli e le motivazioni della situazione. Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) si è soffermato «sulla capacità di indebitamento e – ha detto – sul crescente debito dell’amministrazione regionale». Il consigliere ha chiesto, inoltre, il bilancio dei risultati raggiunti da Ligur Capital. L’assessore Marco Scajola, incaricato di illustrare la relazione tecnica, ha confermato il disavanzo segnalato da Pastorino e si è impegnato a fornire tempestivamente una risposta dettagliata al consigliere. Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha annunciato voto contrario al documento rilevando che vanno chiariti alcuni aspetti relativi all’utilizzo del Fondo strategico e alla capacità di indebitamento dell’Ente.

Dibattito sull’adeguamento dell’ordinamento interno del Consiglio regionale
E’ iniziato il dibattito sulla proposta di legge n.10 (Gianmarco Medusei, Armando Sanna, Claudio Muzio) che aggiorna alcuni aspetti organizzativi di funzionamento dell’Assemblea legislativa. Il testo era stato approvato all’unanimità nella seduta della I Commissione. Claudio Muzio (FI), all’inizio del dibattito, ha presentato alcuni emendamenti: le modifiche prevedono, fra l’altro, l’abolizione del portavoce del presidente del Consiglio regionale, l’adeguamento della normativa regionale alle disposizioni nazionali che impediscono l’adozione del contratto giornalistico per l’Ufficio stampa nella Pubblica amministrazione e che le risorse risparmiate siano utilizzate per il personale dell’Ufficio di presidenza, in quanto organo di rappresentanza di tutto il Consiglio regionale. Il quarto emendamento chiede la dichiarazione di urgenza, cioè l’immediata esecutività della Proposta di legge.

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) si è dichiarato perplesso rispetto ad alcune delle modifiche proposte da Muzio. Rossetti ha proposto di rinviare il dibattito alla sessione di bilancio per approfondire le proposte di modifica presentate oggi. Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha chiesto a Muzio chiarimenti sugli emendamenti presentati in
aula. Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha chiesto approfondimenti su alcune delle modifiche proposte da Muzio prima di passare all’approvazione del testo.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha condiviso la proposta di Rossetti di rinviare il voto sul provvedimento per chiarirne gli aspetti. Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha aderito alla proposta di rivedere il provvedimento e
gli emendamenti avanzati in aula per mantenere il rapporto di fiducia fra tutti i consiglieri. Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha chiesto di votare solo il testo base, che era stato approvato all’unanimità in I Commissione, per valutare successivamente le modifiche proposte oggi in aula.

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha chiesto una discussione più approfondita sugli emendamenti, ma anche un’analisi qualitativa dei costi dell’Assemblea legislativa. Subito dopo è iniziata la votazione dei 6 articoli della Proposta di legge: sono stati approvati all’unanimità i primi due articoli della legge. E’ stato approvato con 16 voti a
favore (maggioranza di centro destra) e 12 contrari (minoranza) il primo emendamento presentato da Muzio che prevede, fra l’altro, l’abolizione del portavoce del presidente del Consiglio regionale e l’adeguamento della normativa regionale alle disposizioni nazionali che impediscono l’adozione del contratto giornalistico per l’Ufficio stampa nella Pubblica amministrazione.

Crisi della Call&Call della Spezia
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a istituire nel più breve tempo possibile un tavolo sulla vertenza occupazionale legata alla crisi dalla ex Call&Call della Spezia. Il tavolo dovrà ricercare la continuità occupazionale e reddituale per quegli uomini e donne il cui posto di lavoro al momento è in discussione. Al tavolo – si legge nel documento – dovranno essere convocati la parte datoriale, i sindacati che rappresentano i lavoratori, il Comune della Spezia e tutti i capigruppo del Consiglio regionale. L’ordine del giorno chiede, infine, di garantire ad ogni lavoratore della ex Call&Call, che per effetto di questa vertenza rischia il licenziamento, continuità occupazionale. Nel documento si ricorda che l’azienda occupa 238 persone che, per effetto dei contratti in scadenza a fine mese, rischiano di perdere il posto di lavoro e che, dopo un rapporto di 15 anni l’azienda ha perso un importante appalto con Findomestic.

Autostrada A12 tratto Genova-La Spezia
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a intervenire immediatamente nei confronti di Autostrade per mitigare i disagi derivanti dai processi di manutenzione sulla A12 e per richiedere che per tutto il perdurare di questa situazione vengano diminuite/eliminate le tariffe di pedaggio sui tratti in stato di manutenzione.

Procedura di emergenza per i pozzi ad uso agricolo e potabile nella zona del fiume Roja
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a intervenire coi poteri del Commissarrio delegato all’emergenza per snellire le procedure burocratiche per l’ottenimento di una nuova concessione ad uso irriguo per le aziende agricole interessate dall’evento alluvionale che ha riguardato il fiume Roja il 2 e 3 ottobre scorso e presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dell’Ambiente affinché venga presa seriamente in considerazione l’emergenza idrica per gli attingimenti ad uso potabile e vengano stanziati congrui finanziamenti per il loro ripristino.

Giornata mondiale contro l’Aids
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a sviluppare e potenziare la promozione di iniziative di informazione, prevenzione e sensibilizzazione per contrastare la diffusione dell’infezione e per promuovere la corretta informazione nella società sulla situazione delle persone con HIV allo scopo di rimuovere lo “stigma” che ancora persiste.

Crisi delle attività ricreative e culturali per il Covid
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivare un tavolo permanente per valutare la possibilità di adottare iniziative mirate alla sospensione delle locazioni negli immobili di proprietà di ARETE, di riattivare il Fondo di Rotazione, attualmente in capo a FILSE, dedicato alle Associazioni di promozione sociale (APS) adattandoli e integrandoli alle mutate esigenze Covid. Il documento, infine, impegna la giunta a valutare la possibilità di prevedere d’ora in avanti l’accesso ai fondi e ai sostegni di carattere regionale anche al mondo dell’associazionismo, individuando eventualmente anche iniziative dedicate a questo settore.