Covid in Rsa e residenze protette, Uil Liguria: «Toti non perda altro tempo, Regione e Alisa si facciano carico di vita di persone»

«Incapacità di politica regionale di generare una risposta che non sia solo emergenziale ma strategica»

Genova. «Il Covid-19 ha assunto caratteri di un vero e proprio dramma nelle strutture residenziali per persone con disabilità e persone anziane non autosufficienti. Assistiamo contemporaneamente ad una crisi di carattere sanitario, socio-sanitario e socioassistenziale, una crisi economica e dei livelli occupazionali con un vero e proprio crollo sulla quantità e la qualità dei servizi erogati a fasce di popolazione oggi ancora più fragili e sole.

Le famiglie sono isolate, in una condizione di assoluta incertezza e senza concrete risposte. A questa situazione corrisponde –ad oggi- un’assoluta incapacità della politica nazionale e regionale di generare una risposta che non sia solo emergenziale ma strategica.

Abbiamo già chiesto al presidente Toti di conoscere cosa intenda nel concreto realizzare nei confronti di operatori, imprese, ospiti e famiglie; chiediamo di sapere quali risorse finanziarie saranno stanziate e quale modello ligure di strutture per le persone fragili il presidente Toti pensa di mettere in campo e in quanto tempo lo vuole realizzare.

Abbiamo chiesto di poter esprimere le nostre proposte in un gruppo di lavoro con Regione e Alisa, affinché soprattutto in questo momento di crisi questi soggetti si facciano carico della vita delle persone. Presidente Toti non perda altro tempo» – dichiara Alfonso Pittaluga, segretario regionale Uil Liguria, su Rsa e residenze protette.