Ventimiglia, accordo di programma tra Comune e Ferrovie: c’è il sì del consiglio, ma la minoranza si astiene

Se la cessione delle aree non sarà gratuita, il Comune pagherà 44,06 euro a metro quadro per l'acquisto

Ventimiglia. E’ stato approvato, con il voto favorevole della maggioranza e quello astenuto dei consiglieri di minoranza, il protocollo di intesa tra il Comune di Ventimiglia e Ferrovie dello Stato S.p.a., Rfi S.p.a., FSSU S.r.l., per la cessione anticipata di 63mila metri quadrati di aree ferroviarie da destinarsi alla realizzazione di parcheggi e altre opere pubbliche nel centro cittadino.

«Siamo riusciti a concordare con le tre società di Ferrovie il prezzo di 44,06 euro a metro quadro – ha spiegato il direttore generale Marco PrestileoQualora non si dovessero verificare le condizioni per una cessione gratuita delle aree, il prezzo per il Comune sarebbe questo». La cessione delle aree al Comune dovrebbe avvenire entro il 30 ottobre del 2021.

Ostacolo per la cessione gratuita, potrebbe essere la mancata sdemanializzazione del Parco Roja. «Ci troviamo in mezzo a questa conflittualità di Ministeri», ha spiegato il sindaco Gaetano Scullino. Ma il rischio, per lui e per la sua maggioranza, vale la pena correrlo: «Siamo qui a portare a casa, a mio parere, un accordo di programma epocale – ha detto Scullino – Come quello che avevamo firmato nel 2010, che poi non si è concretizzato per vari motivi. Se portiamo a casa questo risolviamo un problema, grazie anche all’intervento della Regione che ci aiuta a realizzare i parcheggi (con 6milioni e 400mila euro, ndr), e dobbiamo fare veloce perché rischiamo di perdere i finanziamenti».

Entusiasta il consigliere Francesco Mauro (Gruppo Misto): «Stasera stiamo facendo la storia perché una cosa del genere non si era mai vista e Ventimiglia ci ringrazierà per sempre. Non voterò con una mano, ma con due».

Più scettiche le minoranze. «Mi astengo su questa pratica pur essendo favorevole alla realizzazione dei parcheggi – ha sottolineato il consigliere Gabriele Sismondini -. Mi resta però il dubbio di quello che succederà nel 2026 se per caso non dovessimo ottenere gratuitamente le aree e il futuro sindaco si trovasse a dover pagare circa 2milioni e mezzo di euro per l’acquisto delle stesse». 

«Probabilmente è la pratica più importante che porterete in questa legislatura, ma non solo per i 1000 posti auto, che sono solo una faccia della medaglia – ha dichiarato Enrico Ioculano -. Tra le righe di questo documento c’è il fatto che il Parco Roja, così come era stato pensato, è superato. Di questa pratica apprezzo il fatto che l’amministrazione abbia deciso di rischiare e questo può avere un senso per sbloccare una situazione incancrenita».