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Vallecrosia, la rotonda della “discordia”. Sindaco Biasi: «E’ cimelio ex Tonet» fotogallery

Caratterizzerà l'area dove un tempo sorgeva nota vaseria

Vallecrosia. Può piacere o non piacere, ma una cosa è certa: è unica e originale. La nuova rotatoria di Vallecrosia, all’incrocio tra via Roma e via San Rocco non è ancora finita ma è già al centro di numerose polemiche, scatenate soprattutto per la scelta dell’arredo: un cimelio proveniente dall’ex vaseria Tonet che sorgeva a ridosso della rotonda. Un “tornio”, in metallo, con il quale venivano realizzati vasi in terracotta, come si vede dallo stampo presente nel macchinario.

Sui social alcuni cittadini hanno sollevato dubbi sia a livello estetico che per la sicurezza di automobilisti e motociclisti che percorrono l’arteria stradale e che potrebbero andare a sbattere contro l’installazione. A rispondere, spiegando la scelta di inserire l’ex macchinario al centro della rotonda è il sindaco Armando Biasi: «Nel rispetto del codice della strada – dichiara il primo cittadino – Abbiamo chiesto di posizionare un ricordo della vecchia fabbrica dei vasi Tonet per identificare la zona. Al termine dei lavori sarà anche posizionata una splendida scritta di Vallecrosia. Non bisogna trascurare il bello e l’identità, sicuramente nel rispetto delle norme». Il progetto ha avuto il benestare di professionisti e del comando di polizia locale.

D’accordo sulla scelta di caratterizzare l’area con un richiamo al passato della città, anche il consigliere di opposizione Fabio Perri: «La scelta di posare al centro della rotonda il cimelio proveniente dalla fabbrica Tonet è stata una bella idea. Complimenti, perché finalmente abbiamo il primo monumento che caratterizza Vallecrosia». Soddisfatto anche il neo eletto coordinatore cittadino di FdI Alfonso Bruno: «Nemmeno a me dispiace il cimelio messo al centro della rotonda – dichiara – Anzi la trovo una bella idea, un’idea che dà memoria a qualcosa che è appartenuto alla storia della nostra città, quindi in questo caso complimenti agli amministratori. Non ho nessun timore a dichiararlo».