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Tennis, il sanremese Gianluca Mager: «Pronto a ripartire»

Una stagione molto ambigua, tante soddisfazioni e un grande successo fermato però dalla diffusione del Covid-19

Sanremo. Il tennista sanremese Gianluca Mager, classe 1994, numero 99 della classifica mondiale ATP, aveva raggiunto il suo best ranking proprio poco prima dell’inizio del lockdown. A condizionare la sua ascesa è stato lo stop legato al Covid-19.

Gianluca, prima della pandemia hai raggiunto il tuo best ranking e il miglior risultato in carriera. Che cosa ricordi di quel momento?

«Posso dire di aver realizzato un sogno. Ho passato due mesi incredibili, pieni di soddisfazioni e forti emozioni.
Il best ranking (77 ATP) è arrivato grazie alla partecipazione al torneo ATP 500 di Rio de Janeiro, dove, partendo dalle qualificazioni, sono approdato alla finale sconfiggendo il numero 3 della classifica mondiale Dominic Thiem. Ciliegina sulla torta, la settimana dopo è arrivata la convocazione in Coppa Davis: un esordio indimenticabile, coronato da una grande vittoria».

Per tanti giocatori il lockdown è stato un momento di stallo, in alcuni casi anche positivo per ripartire al meglio dopo una lunga pausa. Quanto è stato duro psicologicamente, per te, riprendere dopo la quarantena?

«È stato molto difficile, mi hanno stoppato proprio sul più bello. Per un tennista la forza della fiducia è fondamentale. Prima della quarantena ho espresso il mio miglior tennis di sempre. Il duro lavoro stava dando i suoi frutti: lo stop forzato mi ha tolto queste sensazioni. Sono tornato in campo con ricordi indescrivibili, ma ormai lontani. La realtà post covid-19 è stata molto amara, come dimostrano i risultati. Ma, si sa il tennis, è così. E ora sono pronto per tornare a esprimere il meglio».

Per un tennista top 100 che cosa significa giocare senza pubblico? Quanto influisce sulla prestazione?

«Se parliamo del pubblico degli Internazionali di Roma allora influisce tantissimo. Non esiste pubblico migliore di quello italiano. Certo, avere il pubblico fa sicuramente piacere, ma per un tennista come me, ancora lontano dai Top 10, non è cosi rilevante. È ben diverso, invece, per campioni come Nadal, Federer o Djokovic, abituati a giocare nei campi migliori di ogni torneo con tantissimi spettatori, che ovviamente in primis vogliono vedere le loro prestazioni. E, poi, se rimane tempo e spazio, allora passano anche da noi».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

«Inizierò proprio in questi giorni la preparazione invernale: voglio perfezionare al meglio l’aspetto fisico in modo da iniziare il 2021 ancora più competitivo. Il primo torneo che disputerò saranno gli Australian Open a metà gennaio. Sono carico e motivato, voglio tornare a sentire quelle emozioni che mi hanno permesso di vivere il mio sogno».

[Foto tennisworlditalia.com]