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Taggia, tre classi in isolamento alle elementari di Levà. Non necessaria la chiusura della scuola

Timori dei genitori ma il protocollo dell'Asl1 prevede la quarantena d'istituto solo quando il contagio è interscolastico

Taggia. Sono tre i casi di coronavirus accertati nel corso dell’ultima settimana presso le elementari Mazzini di Levà, con altrettante classi poste in isolamento che hanno fatto scattare l’apprensione dei genitori i cui figli frequentano l’istituto in questione.

Molti di loro sono arrivati a rivolgersi all’assessore alla Scuola del Comune tabiese, dopo alcuni tentativi con la dirigenza scolastica, alla ricerca di spiegazioni sul perché, con tre classi in quarantena, non sia scattata la misura della chiusura per 14 giorni dell’intero plesso, come accaduto in altre parti della provincia, da ultimo a Riva Ligure.

Stando a quanto si apprende da fonti dell’Asl1 Imperiese, il caso di Levà è particolare. Una classe si trova in isolamento per via di un docente positivo, mentre per altre due sezioni è scattata la quarantena a causa della positività, ciascuna, di un alunno. Fonte del contagio di questi ultimi due episodi, però, non è risultato essere la scuola, bensì i contatti intrafamiliari tra gli alunni coinvolti e i conviventi. Delle tre classi chiuse, quindi, solo una risulta esserlo per contagio contratto a scuola.

Secondo il protocollo dettato dall’Asl1 per situazioni come quelle delle elementari Mazzini di Levà, non scatta la misura della chiusura per 14 giorni della scuola perché essa è prevista solo al contare di tre casi accertati in altrettante classi dello stesso istituto e quando questi siano riconducibili a contatti diretti avvenuti all’interno delle mura scolastiche.